La rinuncia alle vaccinazioni fra le 10 minacce per salute globale

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

È allarme morbillo a Milano, dove in cinque mesi si sono registrati più casi che nellʼintero 2018. Intanto l’Oms ha inserito la scarsa aderenza alle vaccinazioni nella top ten dei pericoli per il 2019

La rinuncia alle vaccinazioni fra le 10 minacce per salute globale

Morbillo a Milano. È allarme. In cinque mesi si sono registrati più casi rispetto all’intero anno scorso. Il maggior numero di contagiati si è registrato tra giovani e adulti. E la rinuncia alle vaccinazioni torna a far discutere e a preoccupare le autorità sanitarie. A lanciare l’allarme sui pericoli legati alla scelta di rinunciare a questa forma di prevenzione c’è anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Le principali minacce

L’Oms ha da poco reso noto la lista delle principali minacce per la salute globale nel 2019. Ebbene, insieme a pericoli come l’Ebola, l’Hiv, la resistenza agli antibiotici, l’influenza pandemica globale, l’inquinamento, il cambiamento climatico e la mancanza di assistenza sanitaria di base, ha inserito anche la rinuncia alle vaccinazioni. Questo perché la tendenza no vax rischia di vanificare tutti i progressi compiuti nella lotta alle malattie prevenibili proprio grazie ai vaccini. Il risultato è che patologie che erano state debellate o quasi stanno ritornando prepotentemente, con gravi conseguenze.

Il caso del morbillo

Un caso emblematico è rappresentato dal contagio da morbillo, che solo nel 2018 ha causato 35 morti nei Paesi dell’Unione europea. Eppure prima del 2017 diversi Stati erano vicini a eradicare la malattia. Poi cos’è successo? Dal 2000 al 2017 la crescente copertura e disponibilità dei vaccini aveva portato a una drastica riduzione dei casi, dal 2017 a oggi, invece, il crollo nelle vaccinazioni ha portato a un nuovo aumento del 30% di casi in tutto il mondo. E Sicuramente le battaglie portate avanti dai no vax ha giocato un ruolo importante.  Eppure – come ricorda proprio l’Oms – “la vaccinazione è uno dei modi più economici per proteggersi dalle malattie: attualmente previene 2-3 milioni di morti ogni anno e ulteriori 1.5 milioni di decessi sarebbero evitabili aumentando la copertura vaccinale a livello globale”.

Pubblicato il 30.5.2019 Aggiornato il 20.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti