La rinuncia alle vaccinazioni fra le 10 minacce per salute globale

Silvia Finazzi
A cura di Silvia Finazzi
Pubblicato il 14/03/2019 Aggiornato il 14/03/2019

L’Oms ha inserito la riluttanza alle vaccinazioni nella top ten dei pericoli per il 2019. La ragione? Può vanificare i progressi fin qui raggiunti nella lotta alle malattie prevenibili

La rinuncia alle vaccinazioni fra le 10 minacce per salute globale

A minacciare la nostra salute e soprattutto la salute dei nostri figli non sono solamente malattie epidemiche, virus e batteri, guerre e altri pericoli su cui abbiamo poco o nessun controllo. C’è anche un nemico ben identificabile e facilmente evitabile: la rinuncia alle vaccinazioni. A lanciare l’allarme sui pericoli legati alla scelta di rinunciare a questa forma di prevenzione è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Le principali minacce

L’Oms ha da poco reso noto la lista delle principali minacce per la salute globale nel 2019. Ebbene, insieme a pericoli come l’Ebola, l’Hiv, la resistenza agli antibiotici, l’influenza pandemica globale, l’inquinamento, il cambiamento climatico e la mancanza di assistenza sanitaria di base, ha inserito anche la rinuncia alle vaccinazioni. Questo perché la tendenza no vax rischia di vanificare tutti i progressi compiuti nella lotta alle malattie prevenibili proprio grazie ai vaccini. Il risultato è che patologie che erano state debellate o quasi stanno ritornando prepotentemente, con gravi conseguenze.

Il caso del morbillo

Un caso emblematico è rappresentato dal morbillo, che solo nel 2018 ha causato 35 morti nei Paesi dell’Unione europea. Eppure prima del 2017 diversi Stati erano vicini a eradicare la malattia. Poi cos’è successo? Dal 2000 al 2017 la crescente copertura e disponibilità dei vaccini aveva portato a una drastica riduzione dei casi, dal 2017 a oggi, invece, il crollo nelle vaccinazioni ha portato a un nuovo aumento del 30% di casi in tutto il mondo. E Sicuramente le battaglie portate avanti dai no vax ha giocato un ruolo importante.  Eppure – come ricorda proprio l’Oms – “la vaccinazione è uno dei modi più economici per proteggersi dalle malattie: attualmente previene 2-3 milioni di morti ogni anno e ulteriori 1.5 milioni di decessi sarebbero evitabili aumentando la copertura vaccinale a livello globale”.

 

 

 
 
 

Da sapere! 

 

Dall’11 marzo i bambini che non si sono sottratti all’obbligo vaccinale previsto dalla legge non possono entrare al nido e all’asilo.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Bimbo ostile allo svezzamento

Quando un bambino rifiuta con ostinazione le prime pappe e qualsiasi altro alimento diverso dal latte, occorre giocare d'astuzia (armandosi di infinta pazienza).   »

Bimba che di notte si sveglia spesso

I disturbi del sonno possono essere ben controllati con la pratica del co-sleepeeng, che consiste nel far dormire il bambino "accanto ai genitori", ma non nello stesso letto.   »

In che settimana di gravidanza si vede l’embrione con l’ecografia?

In genere l'ecografia permette di vedere il bambino (e il suo cuoricino che batte) a partire dalla sesta settimana di gravidanza.   »

Si ammala spesso: è normale che accada?

Febbre, tosse, raffreddore frequenti sono lo scotto che i bambini pagano alla socializzazione. Non sono preoccupanti: alla fine, nonostante questo, crescono tutti forti e sani. L'unica condizione che deve preoccupare davvero perché espone a pericoli è l'obesità: il resto passa senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti