Meno bimbi vaccinati: è allarme dei medici

L'antipolio è scesa sotto il 95% e l'anti morbillo-rosolia-parotite all’87%; solo l’anti-meningococco C ha dati più incoraggianti

Allarmanti i dati  presentati al convegno nazionale organizzato dalla Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), cui hanno partecipato circa 400 igienisti provenienti da tutta Italia.

Vaccinazioni in calo

Secondo i dati del Ministero della salute la copertura antinfluenzale nell’ultima stagione invernale è scesa sotto il 50%. Anche per quanto riguarda i bambini le vaccinazioni hanno rivelato un dato preoccupante: l’antipolio è scesa sotto il 95% (94,3% il dato parziale del 2014) e l’anti morbillo-rosolia-parotite sotto il 90%, per la precisione all’87%. Sul fronte dell’’anti-meningococco C i dati sono diversi e più incoraggianti: il 79,2%; l’anti-pneumococco si assesta al 94,6% e l’anti-Hpv (Papillomavirus) il 72,2% nella coorte del 2001.

Il parere degli esperti

“È necessario intervenire in modo energico e coordinato per recuperare la fiducia della popolazione nell’ambito delle vaccinazioni”, commenta il presidente della Siti, Carlo Signorelli. “Tra le iniziative da implementare ci sono la formazione e la corretta informazione del personale e della popolazione, l’implementazione dei canali informativi scientifici, le revisioni di alcune procedure e un’estensione dell’offerta vaccinale contro l’influenza”.

L’effetto  Fluad

Il “Fluad” è il vaccino sospettato di aver causato alcune morti e poi scagionato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dall’Istituto superiore di sanità (Iss). I risultati finali delle analisi eseguite sui lotti di vaccino Fluad, come aveva detto il commissario dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi “sono tutti negativi, così come negativi sono anche gli ultimi test attesi relativi alle condizioni di sterilità, non è dunque stata rilevata alcuna difformità”. I test effettuati dall’Iss scagionano, quindi, il vaccino contro l’influenza, il cui uso era stato collegato ad alcuni test sospetti. Appena avuti i risultati, l’Istituto superiore di sanità ha immediatamente informato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il direttore dell’Aifa Luca Pani.

 

 

 
 
 

In breve

 VACCINAZIONI, MEGLIO FARLE! 

Nel nostro Paese sono state registrate alcune centinaia di morti in più a causa dell’influenza. È questo l’effetto del calo di vaccinazioni contro il virus influenzale,  valutabile intorno almeno al 25-30%. Il messaggio dei medici è, dunque, chiaro: non bisogna avere paura delle vaccinazioni.

 

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