Morbillo e rosolia: copertura vaccinale ancora insufficiente

Redazione A cura di “La Redazione”

In Italia la copertura vaccinale per morbillo e rosolia è ferma al 90%, quando invece la soglia ideale è pari al 95%. Ecco con quali rischi

Morbillo e rosolia: copertura vaccinale ancora insufficiente

Di recente gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i rappresentanti del ministero della Salute e gli esponenti dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) si sono riuniti per parlare della campagna di vaccinazioni contro il morbillo e la rosolia congenita. Stando ai dati ufficiali, infatti, in Italia la copertura vaccinale è ancora insufficiente, tanto che c’è il pericolo concreto che queste malattie tornino a diffondersi in modo abbastanza capillare.

I dati aggiornati

Nonostante l’impegno degli esperti, nel nostro Paese la situazione non è ancora ottimale. Al contrario. L’ISS rivela che dal 2013 si sono registrati quasi 4.000 casi di morbillo: 2.251 nel 2013, 1.680 nel 2014 e 12 nel 2015. Addirittura l’Italia fa parte dei sette stati europei (piazzandosi al quinto posto) con il maggior numero di casi di morbillo segnalati nel 2014 e fino al 25 febbraio nel 2015. Per quanto riguarda la rosolia, dall’inizio del 2013 sono stati segnalati 95 casi di cui 66 nel 2013, 28 nel 2014 e 1 nel 2015.

Non sono malattie innocue

Molti pensano che il morbillo e la rosolia siano malattie innocue. Invece, non sempre lo sono. In alcuni casi possono comportare delle complicanze anche gravi. “Il morbillo è una malattia virale che può avere un’evoluzione infausta e non esiste una terapia specifica in grado di impedire tale evoluzione. Il rischio di morte per morbillo avviene in 1 caso ogni 10.000 e il rischio di complicanze, come l’encefalite, avviene in 1 caso ogni 1000” conferma Susanna Esposito, presidente della Commissione dell’Oms per l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita. Ecco perché gli esperti invitano i genitori a non rinunciare alla migliore strategia a disposizione per ridurre i rischi: il vaccino.

La miglior arma di prevenzione sono i vaccini

Purtroppo la copertura vaccinale è ancora insufficiente nel nostro Paese. “Nonostante la curva decrescente, le coperture vaccinali sulla 1 dose si attestano intorno al 90% a fronte dell’obiettivo minimo del 95%, mentre quelle sulla seconda dose (introdotta nel 2005) non sono disponibili per tutto il Paese e nelle Regioni, dove i dati sono stati raccolti risultano ben inferiori agli standard richiesti (meno dell’85% rispetto all’obiettivo del 95% anche per la seconda dose)” ha confermato l’esperta. Ricordiamo che il termine ultimo stabilito dall’Oms per eliminare morbillo e rosolia in Europa è la fine del 2015.

Da sapere!

ATTENZIONE ANCHE ALLA PERTOSSE

Morbillo e rosolia non rappresentano le uniche emergenze. Negli ultimi anni sono aumentati anche i casi di pertosse, una malattia infettiva di origine batterica molto contagiosa che colpisce sia bambini sia ragazzi e adulti. Anche in questo caso, il vaccino è di fondamentale importanza.

Pubblicato il 4.5.2015 Aggiornato il 18.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti