Papilloma virus, il vaccino è efficace fino ai 20 anni

Metella Ronconi Pubblicato il Aggiornato il 22/10/2018

Il vaccino contro il papilloma virus è consigliato agli adolescenti, ciò non toglie che anche se fatto in seguito mantiene la sua efficacia. Non oltre i 20 anni, però

Il vaccino è considerato l’antidoto più efficace per ridurre il rischio di contrarre l’Hpv (il papilloma virus), ovvero l’agente virale responsabile di oltre due terzi dei casi di tumore della cervice uterine. L’Hpv è infatti un virus molto diffuso fra le persone con una attività sessuale non protetta e con più partner. Dal 2008 il vaccino contro il papilloma virus umano è offerto gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale ai ragazzi di 12 anni. La protezione però funziona anche se il vaccino viene somministrato entro i 20 anni. Quindi, se non si è ancora superata quest’età vaccinarsi contro l’Hpv può comunque ridurre il rischio di sviluppare nel tempo un tumore del collo dell’utero.

L’età-limite

È quanto stabilito da un ampio studio statunitense pubblicato sulla rivista medica The Lancet Child & Adolescent Health. I ricercatori hanno voluto valutare l’efficacia della vaccinazione quadrivalente contro l’Hpv oltre l’età indicata per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Per fare ciò, hanno messo a confronto un gruppo di 4.357 giovani donne cui era già stata riconosciuta una lesione di grado 2 (due terzi delle cellule epiteliali dell’utero trasformate in cellule tumorali) o 3 (quasi totalità delle cellule) con un campione di ragazze con meno di 26 anni sottoposte alla vaccinazione contro l’Hpv. La protezione è risultata più alta tra le ragazze che avevano effettuato tutte e tre le dosi raccomandate entro i 20 anni. Nessuna protezione significativa è stata invece osservata nelle donne che hanno ricevuto la prima dose di vaccino a un’età pari o superiore a 21 anni o che non hanno completato la serie.

Il momento migliore per vaccinarsi

I ricercatori statunitensi hanno puntato l’attenzione sulla necessità di far comprendere alle adolescenti l’importanza di effettuare presto questa vaccinazione. Le prove, infatti, suggeriscono che la protezione è più forte quanto prima viene somministrato il vaccine. Ulteriori ricerche sull’uso del vaccino anti-HPV 9-valente introdotto di recente, saranno necessarie per valutare l’efficacia della vaccinazione nelle donne tra i 21 e i 26 anni.

La situazione in Italia

In Italia, la media relativa alle adolescenti nate nel 2004 (chiamate per la vaccinazione nel 2016) e vaccinate si assesta al 53,14 per cento. Lontanissimo è l’obiettivo di una copertura del 95 per cento e preoccupante è il trend in diminuzione rispetto agli anni precedenti.

 

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

In Australia, grazie a una massiccia campagna vaccinale gratuita per ragazze e ragazzi di 12-13 anni, l’incidenza del papilloma virus è diminuita dal 23 all’1%. Il Paese si avvia quindi a essere il primo al mondo a debellare il tumore al collo dell’utero.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Fontanella quasi chiusa a sei mesi: è un brutto segno?

La (quasi) chiusura della fontanella a sei mesi di età non è un segno allarmante, se lo sviluppo neurologico è normale e la crescita della circonferenza cranica regolare.   »

Tampone vaginale positivo allo streptococco al termine della gravidanza

Può accadere che in prossimità del parto il tampone vaginale rilevi la presenza dell'infezione. In questo caso, all'inizio del travaglio viene praticata la profilassi antibitica per evitare che il bambino venga contagiato al momento della nascita.   »

Influenza in gravidanza: è pericolosa?

Ci possono essere dei rischi, se l'influenza viene contratta nelle prime settimane di gravidanza, a causa della febbre. Nel secondo e nel terzo trimestre è improbabile che il bambino corra particolari pericoli. In generale, è sempre opportuno che una donna in attesa effettui la vaccinazione antiinfluenzale....  »

Fai la tua domanda agli specialisti