Poliomielite e difterite potrebbero tornare se non si fanno i vaccini

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 10/09/2018 Aggiornato il 11/09/2018

Dobbiamo vaccinare i bambini prima che si verifichino le malattie: la Società italiana di pediatria preventiva e sociale sottolinea l'importanza della copertura vaccinale come vero e proprio strumento di prevenzione. Anche per evitare il ripresentarsi di vecchie malattie

Poliomielite e difterite potrebbero tornare se non si fanno i vaccini

I pediatri non si stancheranno mai di ripeterlo: la resistenza ai vaccini pediatrici da parte dei genitori potrebbe far ritornare in auge malattie “dimenticate”, come la poliomielite e la difterite ed epatite B, malattie dell’infanzia oggi quasi dimenticate in Europa grazie agli effetti dei vaccini, ma che, secondo i medici, potrebbero riemergere se vi sarà un allentamento degli standard di immunizzazione della popolazione. A richiamare l’attenzione sull’importanza di vaccinare i propri figli è la Sipps, Società italiana di pediatria preventiva e sociale. Ma non è la sola.

Non abbassare la guardia

Markus Rose, esperto di vaccinazioni all’ospedale pediatrico J.W.Goethe dell’Università di Francoforte, conferma: “È fondamentale spiegare ai genitori l’importanza dei vaccini: bisogna dire chiaramente che le malattie infettive, come la poliomielite, continuano a esistere, ma se noi non le vediamo più è proprio grazie ai vaccini, e in questo contesto i vaccini combinati rappresentano un’altra opportunità per migliorare la situazione”.

Il rischio è in agguato

Attualmente infezioni, come la poliomielite, sono sotto controllo in Europa, ma casi di poliomielite si registrano in Asia e Africa con seri rischi per i viaggiatori che non hanno fatto i vaccini. Anche nei Paesi occidentali avverte Markus Rose, è necessario non abbassare la guardia perché la minaccia è dietro l’angolo. “In alcuni paesi abbiamo rilevato casi di tetano in donne anziane con un livello di immunizzazione ridotto, e pure casi di difterite importati dalla Russia”.

Le cause del ritorno

Un fattore cruciale è la crescente presenza di immigrati provenienti da paesi ad alta incidenza per l’epatite B: “Molti figli di immigrati sono portatori di epatite congenita e il rischio è che negli asili possano infettare altri bambini non vaccinati contro questa infezione”. Ci sono, quindi, segnali di un possibile ritorno di varie malattie pediatriche anche in Europa.

Paura dei vaccini

Altro fattore, secondo l’esperto, è il crescente rifiuto delle famiglie a far vaccinare i figli. “Le persone – spiega Markus Rose – vedono solo gli eventuali effetti collaterali delle vaccinazioni e ciò porta a una minore accettazione dei piani di immunizzazione per i figli. Ma è proprio in questo modo che si dà alle infezioni l’opportunità di riemergere”.

 

In breve

MESSO A PUNTO UN NUOVO VACCINO

/*–>*/ È l’ultimo nato del campo delle vaccinazioni: si tratta di un nuovo vaccino esavalente, l’unico completamente liquido e pronto all’uso, in grado di proteggere i neonati contro sei patologie: difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e haemophilus influentiae tipo B. Il nuovo esavalente non richiede alcuna ricostituzione e perciò ne limita le possibilità di errore al momento della somministrazione.

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