Rotavirus: sì al vaccino a sei settimane

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 04/09/2019 Aggiornato il 05/09/2019

I Rotavirus sono la principale causa di gastroenterite acuta nei bambini. Ecco perché è importante vaccinare il neonato fin dalla  prime settimane di vita

Rotavirus: sì al vaccino a sei settimane

Ogni anno in Italia vengono colpiti 400mila piccoli sotto i 5 anni.  Ecco perché  la prevenzione è fondamentale, come sostengono gli esperti di WAidid (Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici) dopo l’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui  ogni anno in Europa le gastroenteriti acute causate da questo microrganismo sono responsabili di 231 decessi, circa 90 mila ospedalizzazioni e quasi 700 mila visite mediche.

Prevenzione con la vaccinazione

Il vaccino contro il Rotavirus somministrato già dalla sesta settimana di vita del bambino è l’unico strumento efficace di prevenzione, come si evince dal nuovo Piano vaccinale, ed è raccomandato soprattutto ai prematuri ricoverati in terapia intensiva e ai neonati con patologie croniche.  Con l’approvazione dei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza), questo vaccino è offerto gratuitamente in tutto il Paese.

Si prende per bocca

Il vaccino contro il Rotavirus somministrato già dalla sesta settimana di vita del bambino è somministrato per bocca. Le dosi successive (una o due, a seconda del prodotto utilizzato) vengono fatte in concomitanza con le sedute vaccinali successive, entro la 24-26 settimana di vita. Nei nati prematuri la vaccinazione va eseguita in neonatologia, se il piccolo è ancora ricoverato, nei centri vaccinali o negli ambulatori dei pediatri di famiglia.

La situazione in Italia

In Italia le infezioni da Rotavirus colpiscono oltre 400mila bambini al di sotto dei 5 anni, con 320mila casi gestiti a casae 10mila ricoveri. Sono 80mila le visite mediche e 11 i decessi annuali causati da questa patologia, responsabile del 17-69% circa delle ospedalizzazioni per gastroenterite acuta, dell’84% dei ricoveri per gastroenterite virale, del 61% degli accessi in Pronto soccorso e del 33% delle visite dal pediatra o dal medico di medicina generale.

 

 

 

 

 

In breve

FEBBRE ALTA, VOMITO E DIARREA

Come si riconosce l’infezione? Nel neonato i sintomi sono generalmente modesti. Nei bambini tra 6 e 18 mesi l’infezione ha solitamente un periodo di incubazione di circa 1-3 giorni e poi esordisce con febbre e vomito, cui fa seguito dopo 24-48 ore diarrea acquosa, con 10-20 scariche al giorno, che può continuare per 5-7 giorni, provocando una forte e pericolosa disidratazione.

 

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