Tetano: la prima arma è il vaccino

Roberta Camisasca
A cura di Roberta Camisasca
Pubblicato il 05/03/2019 Aggiornato il 05/03/2019

Il vaccino contro il tetano mette al riparo da una malattia che ancora oggi può fare seri danni. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Tetano: la prima arma è il vaccino

Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani e la sua prevenzione si basa sul vaccino, previsto in Italia per tutti i nuovi nati. Produce una tossina che raggiunge, attraverso il sangue e il sistema linfatico, il sistema nervoso centrale, interferendo con il rilascio di neurotrasmettitori che regolano la muscolatura, causando contrazioni e spasmi diffusi.

Le situazioni di rischio

In genere le ferite superficiali, se ben disinfettate, non espongono a rischio di tetano poiché le spore che causano della malattia hanno bisogno di un ambiente senza ossigeno e questa circostanza si può verificare solo se la ferita è profonda o necrotica. Quest’ultima condizione, invece, potrebbe esporre a rischio di contrarre il tetano e in questo caso è necessario contattare immediatamente il medico o recarsi al Pronto soccorso. Contrariamente a quanto si pensa, non è la ruggine a causare il tetano. Può esserlo solo se l’oggetto arrugginito è stato contaminato dalle feci di animali portatori del batterio nel proprio intestino (bovini, equini, ovini). La ruggine è solo la spia della lunga permanenza dell’oggetto metallico nell’ambiente e quindi del suo rischio di contaminazione.

La vaccinazione è sicura

Le reazioni avverse al vaccino che si manifestano più spesso sono generalmente lievi e comprendono la comparsa di gonfiore e rossore nel punto dell’iniezione, che scompaiono entro due o tre giorni nel 25% dei casi. Più raramente (circa nel 3% dei casi) si possono verificare reazioni locali più estese e dolorose che si manifestano a cominciare da 2-8 ore dopo l’iniezione e sono riportate generalmente negli adulti che hanno ricevuto frequenti richiami.

Serve il richiamo

Il vaccino per il tetano, obbligatorio dai primi anni ’60, prevede la somministrazione di tre dosi nel primo anno di vita (al terzo, quinto e dodicesimo mese di età), una dose di richiamo viene eseguita a 5 anni e un’altra a 15 anni. La protezione declina con il passare del tempo per cui è necessario eseguire richiami decennali.

 
 
 

Da sapere!

 

Difficilmente il vaccino antitetano comporta febbre e malessere generale. Una reazione allergica grave da vaccino è comunque molto rara.

 

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