Tipi di vaccino

Una volta esistevano solo quelli fatti con i virus vivi, oggi invece si usano quelli attenuati o inattivati, spesso combinando più vaccini

Inattivati

Molti vaccini oggi disponibili sono vaccini cosiddetti inattivati. Non contengono microrganismi vivi della malattia che si va a prevenire, ma solo piccole parti di essi, e sono in grado comunque di stimolare una risposta protettiva specifica da parte dell’organismo. In Italia fanno parte dei vaccini inattivati il vaccino contro il tetano, la difterite, la pertosse, la poliomielite, l’epatite B, l’Haemophius influenzae di tipo b, le infezioni da pneumococco, quelle da meningococco e quelle da papillomavirus.

Vivi attenuati

Alcuni vaccini sono invece costituiti da microrganismi vivi attenuati. In questo caso il microrganismo responsabile della malattia viene reso inoffensivo e viene incorporato nel vaccino in modo da indurre una protezione forte e duratura. Fanno parte di questa categoria il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, quello contro la varicella e quello contro il rotavirus.

Combinati

Per semplificare la somministrazione, i recenti progressi tecnologici hanno permesso di mettere a punto vaccini che con una sola iniezione permettono la vaccinazione contro più malattie. Questi vaccini si chiamano combinati. In Italia sono disponibili diversi vaccini con queste caratteristiche come quello contro difterite, tetano, pertosse; contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite; contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b, poliomielite (vaccino esavalente) e altre combinazioni.

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