Tipi di vaccino

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 12/01/2015 Aggiornato il 25/11/2019

Una volta esistevano solo quelli fatti con i virus vivi, oggi invece si usano quelli attenuati o inattivati, spesso combinando più vaccini

Tipi di vaccino

Inattivati

Molti vaccini oggi disponibili sono vaccini cosiddetti inattivati. Non contengono microrganismi vivi della malattia che si va a prevenire, ma solo piccole parti di essi, e sono in grado comunque di stimolare una risposta protettiva specifica da parte dell’organismo. In Italia fanno parte dei vaccini inattivati il vaccino contro il tetano, la difterite, la pertosse, la poliomielite, l’epatite B, l’Haemophius influenzae di tipo b, le infezioni da pneumococco, quelle da meningococco e quelle da papillomavirus.

Vivi attenuati

Alcuni vaccini sono invece costituiti da microrganismi vivi attenuati. In questo caso il microrganismo responsabile della malattia viene reso inoffensivo e viene incorporato nel vaccino in modo da indurre una protezione forte e duratura. Fanno parte di questa categoria il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, quello contro la varicella e quello contro il rotavirus.

Combinati

Per semplificare la somministrazione, i recenti progressi tecnologici hanno permesso di mettere a punto vaccini che con una sola iniezione permettono la vaccinazione contro più malattie. Questi vaccini si chiamano combinati. In Italia sono disponibili diversi vaccini con queste caratteristiche come quello contro difterite, tetano, pertosse; contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite; contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b, poliomielite (vaccino esavalente) e altre combinazioni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Fontanella anteriore chiusa in una bimba di 4 mesi: è preoccupante?

20/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Se l'accrescimento della circonferenza cranica è regolare e se lo sviluppo neuropsicologico è adeguato all'età, la chiusura precoce della fontanella non deve destare alcuna preoccupazione.   »

Come togliere il seno a un bimbo di 18 mesi (difficile da gestire)?

15/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Banale eppure risolutivo: per smettere di allattare, quando diventa un peso insostenibile, basta non offrire più il seno e passare alla tazza.   »

Quarto cesareo: ci saranno problemi?

13/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un quarto cesareo è sempre un intervento difficile per i medici, perché è possibile che i precedenti abbiano lasciato aderenze tra i tessuti uterini e gli organi circostanti, ma questo non significa che non possa andare comunque tutto per il meglio.  »

Bimbo di 4 mesi con fossette nella piega interglutea: c’è da preoccuparsi?

12/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

E' davvero raro che una piccola anomalia in prossimità dell'ano che vari specialisti hanno considerao priva di significato dal punto di vista medico possa essere la spia di spina bifida.   »

Bimbo con dolore forte al lato sinistro dell’addome

05/09/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Annamaria Staiano

La causa più frequente di un dolore intenso nella parte alta e sinistra dell'addome è quella che i pediatri americani definiscono "stitichezza occulta".  »

Camera gestazionale piccola: c’è da preoccuparsi?

16/08/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se le dimensioni dell'embrione sono giuste per l'epoca, possono non essere significative quelle della camera gestazionale.  »

Fai la tua domanda agli specialisti