Vaccinazione antiepatite B obbligatoria

Redazione A cura di “La Redazione”

Antiepatite B, vaccinazione obbligatoria per proteggere il tuo bambino dal virus che può colpire il fegato

Vaccinazione antiepatite B obbligatoria

Da quale malattia protegge

L’epatite B è provocata da un virus che colpisce il fegato. I sintomi possono essere anche del tutto assenti. Nel 10% dei casi l’epatite B può diventare cronica e predisporre ad altre malattie molto serie.

Il vaccino

La vaccinazione si somministra tramite un’iniezione a 3, 5 e tra 11 e 12 mesi. Nei neonati di madre infetta, si somministrano quattro dosi: alla nascita, a 1, a 2 mesi e tra 11 e 12 mesi. Il vaccino, che può essere sia monovalente sia combinato con altri vaccini, è costituito da alcuni frammenti di virus. Nel caso di vaccino combinato nel bivalente, si intende la somministrazione del vaccino anti epatite di tipo A e di tipo B.

Pubblicato il 21.1.2015 Aggiornato il 9.1.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Si può cantare in un gruppo in gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Cantare in gravidanza si può, non espone ad alcun rischio. Essere incinte non vuol dire essere malate.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Puntura di tafano (con reazione) in gravidanza: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti