Vaccinazioni: approvato il nuovo calendario

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 28/11/2014 Aggiornato il 18/12/2019

Gli esperti hanno approvato il nuovo calendario delle vaccinazioni utili per prevenire le malattie infettive e tumorali. Ecco che cosa prevede

Vaccinazioni: approvato il nuovo calendario

Da qualche anno attorno alle vaccinazioni si è aperto un dibattito molto acceso. Da una parte c’è chi sostiene che siano fondamentali e dall’altra c’è chi pensa che siano associate a rischi troppo elevati. La quasi totalità del mondo scientifico, però, non ha dubbi: si tratta di un’arma di prevenzione irrinunciabile. Ecco perché gli esperti italiani, a distanza di due anni dalla prima edizione, hanno approvato il nuovo calendario dei vaccini aggiornato da fare in età pediatrica e non solo.

Una guida per tutti i medici

Il “Calendario per la Vita 2014”, questo il nome del calendario vaccinale appena approvato, è stato elaborato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dopo aver ascoltato il parere di altre società scientifiche e professionali, in particolare la Società italiana di Igiene (SItI), la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) e la Società Italiana di Pediatria (SIP). Il documento intende essere una guida e fornire indicazioni precise a tutti i medici, non solo ai pediatri e a coloro che si occupano di vaccinazioni, ma anche agli specialisti che operano nelle varie branche dell’assistenza e al personale sanitario.

Proteggere il più possibile bimbi e ragazzi

Il calendario è stato elaborato con lo scopo preciso di fornire la migliore protezione possibile non solo verso le infezioni classiche dell’infanzia, come il morbillo, ma anche verso malattie infettive meno conosciute e diffuse eppure molto temibili, come la pertosse, e anche verso i tumori. Le vaccinazioni contro l’epatite B e il papilloma virus, infatti, sono tese proprio a proteggere i ragazzi dal tumore al fegato e dal tumore al collo dell’utero.

Tutelati anche gli adulti

Il nuovo calendario è un punto di riferimento utile non solo per proteggere i neonati e i bambini fino all’età adulta, ma anche per tutelare la salute dei soggetti sani che sono a rischio di sviluppare determinate malattie a causa dell’età, della famigliarità o di fattori di rischio. “La FIMP ritiene quanto mai indispensabile che sia garantita a tutti i minori l’offerta attiva e gratuita di questi validi ed efficaci strumenti di prevenzione per la tutela della salute” ha spiegato Giorgio Conforti, Responsabile della Rete Vaccini FIMP.

Le nuove indicazioni

In particolare, nel calendario di quest’anno sono state inserite nuove indicazioni in merito:

  • alla vaccinazione pneumococcica negli adulti a rischio;
  • all’età per la vaccinazione antinfluenzale, che è consigliata già a partire dai 50 anni;
  • alla vaccinazione antimeningococco B, che prevede più dosi, la prima delle quali andrebbe effettuata fra il terzo e il quarto mese di vita.

In breve

AL VIA UNA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

Per favorire il ricorso alle vaccinazioni, la FIMP avvierà sui più conosciuti social network (Twitter e Facebook) una campagna di comunicazione.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Lieve perdita di sangue a inizio gravidanza

06/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La gravidanza è un processo in divenire: almeno nelle prime settimane non si dovrebbero trarre conclusioni su come si sta evolvendo, semplicemente in base a una piccola perdita di sangue.   »

Streptococco: dubbi e chiarimenti

06/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Aldo Messina

Le infezioni da streptococco fanno ancora oggi molta paura, per via delle conseguenze (non automatiche!) che potrebbero determinare. In realtà, oggi questo batterio non fa più (tanta) paura.  »

Sovrappeso: è di ostacolo alla fertilità? Assolutamente sì

29/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Molti chili di troppo interferiscono sull'attività delle ovaie, a volte al punto da causare la formazione di ovociti difettosi, che non possono essere fecondati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti