Vaccinazioni in calo per colpa del Covid-19?

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili Pubblicato il 12/05/2022 Aggiornato il 12/05/2022

Il 2020, anno dell'inizio della pandemia da Covid-19, ha visto tre milioni di accessi in meno alle vaccinazioni rispetto al 2019. Quali sono le cause all'origine delle vaccinazioni in calo

Vaccinazioni in calo per colpa del Covid-19?

A rivelare il calo di praticamente ogni dato relativo alle campagne vaccinali per la prevenzione di qualsivoglia patologia è il Rapporto Vaccini 2020 presentato dall’Aifa (Agenzia italiana del Farmaco) e condotto in collaborazione con l’Iss (Istituto Superiore di Sanità). Ma le vaccinazioni in calo sono imputabili solo al Covid-19?

Quanti vaccini in meno nel 2020?

I dati dell’Aifa parlano di un calo di circa tre milioni di accessi in meno ai vaccini rispetto al 2019, con venti milioni totali di dosi somministrate per le varie patologie. Diminuiscono, di pari passo le segnalazioni di reazioni avverse, che, con un 30% di casi riferiti agli anni precedenti, si assestano ad appena 5.352 casi. Zero i decessi correlabili. A condizionare il trend in calo per il tasso di segnalazione c’è, come sottolineato dall’Aifa, il minore accesso alle vaccinazioni a causa della pandemia da Covid-19.

Che problemi può dare un vaccino?

Tutte le reazioni avverse sono risultate note e già segnalate nelle informazioni sul prodotto dei vaccini autorizzati nel nostro Paese. Con il Covid-19, il numero effettivo di segnalazioni di effetti avversi è in calo per tutti i vaccini (da quello per il morbillo a quello per la poliomielite, fino a quelli anti-papillomavirus e all’antinfluenzale). Appena 17,9% ogni 100mila dosi somministrate, pari a circa lo 0,018% dei casi, è stata associata a problemi di mal di testa, febbre, irritabilità e reazioni cutanee.

Quanti morti ci sono per il vaccino?

Chiariamolo subito, tra i dati del Rapporto Vaccini 2020 non c’è alcuna morte correlabile a una vaccinazione. Le reazioni più gravi riscontrate in chi ha segnalato problemi si attestano a meno di due casi ogni 100mila somministrazioni (1,9, pari allo 0,0019%), con lo 0,2% delle segnalazioni che hanno portato al decesso del paziente. Nessuna di queste morti è correlabile a una vaccinazione. Le percentuali di classificazione delle reazioni ai vaccini restano simili agli anni precedenti, con l’84,3% di casi non gravi e il restante 15,7% classificato come grave.

 

 

 
 
 

In sintesi

Sono sicuri i vaccini per il COVID-19?

Sì, perché, come spiega il Ministero della Salute, i vaccini vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza di ogni paziente, che viene monitorato continuamente anche dopo l’autorizzazione.

Quali sono i vaccini obbligatori in Italia?

Dal 2017, nel nostro Paese, i nuovi nati devono obbligatoriamente sottoporsi a dieci vaccinazioni: antiHaemophilus influentiae B, antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse e antivaricella.

 

Fonti / Bibliografia

  • notizia | Agenzia Italiana del Farmaco<p>Il Rapporto Vaccini 2020 descrive le attività di vaccinovigilanza condotte in Italia dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e con il Gruppo di Lavoro per la Vaccinovigilanza.</p> Il Rapporto Vaccini 2020 descrive le attività di vaccinovigilanza condotte in Italia dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e con il...
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