Vaccinazioni morbillo in calo, infezioni raddoppiate

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 06/05/2013 Aggiornato il 18/11/2019

Sono allarmanti i dati del ministero della Salute relativi alle vaccinazioni contro il morbillo. Più colpiti gli adolescenti

Vaccinazioni morbillo in calo, infezioni raddoppiate

Per proteggersi dal morbillo, una delle malattie esantematiche (caratterizzate cioè dalla comparsa di puntini rossi) tipiche dell’infanzia, esistono da tempo le vaccinazioni, ma nonostante la copertura vaccinale nel nostro Paese abbia raggiunto il 90%, non è ancora sufficiente a fermare il virus (Morbillivirus) e sono ancora in molti ad ammalarsi. Soprattutto i giovani tra i 15 e i 19 anni.

Ancora troppi i casi di infezione

A lanciare l’allarme è il ministero della Salute che, analizzando i dati relativi agli anni 2010 e  2011, ha affermato che i casi di morbillo in Italia sono raddoppiati e che per arrestare la diffusione del virus le vaccinazioni contro il morbillo dovrebbero attestarsi al 95%. Invece, negli anni presi in esame sono stati accertati più di 8.300 casi di morbillo, quasi tutti in persone non vaccinate o non correttamente vaccinate. La fascia di età più colpita è risultata quella tra 15 e 19 anni.

Sottovalutati i rischi

Spesso i genitori evitano le vaccinazioni contro il morbillo per i loro figli adolescenti perché sottovalutano i rischi di questa malattia.  Ma il problema, come fa notare il ministero della Salute in una nota, è rappresentato dal fatto che le probabilità di complicanze da morbillo sono maggiori negli adulti rispetto ai bambini e possono comportare ricoveri in ospedale in seguito a episodi di otite, polmonite, convulsioni ed encefalite e, perfino, il decesso. Il monito, quindi, è non abbassare la guardia e sottoporre i propri figli (e se stessi) alle vaccinazioni.

 
 
 

In breve

UN’EPIDEMIA DI MORBILLO HA COLPITO LA GRAN BRETAGNA

Per arginare la diffusione della malattia, le autorità sanitarie inglesi hanno disposto una vaccinazione di massa per i giovani tra i 10 e i 16 anni. Causa dell’epidemia sarebbe il drastico calo delle vaccinazioni contro il morbillo, legato ai timori (poi smentiti) di un legame tra questo vaccino e l’autismo.

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