Vaccinazioni obbligatorie: 10 per legge

Elisa Carcano
A cura di Elisa Carcano
Pubblicato il 28/07/2017 Aggiornato il 03/08/2018

Approvata a larga maggioranza la legge sulle vaccinazioni obbligatorie in Italia. Che cosa cambia a settembre, con l'inizio del nuovo anno scolastico

Vaccinazioni obbligatorie: 10 per legge

Dopo 18 anni le vaccinazioni tornano obbligatorie in Italia per far fronte all’allarmante calo e alla conseguente recrudescenza di molte malattie infettive, morbillo in testa. Con 296 voti a favore, 92 contrari e 15 astenuti, venerdì 28 luglio la Camera ha dato il via libera definitivo (il provvedimento aveva già avuto l’Ok del Senato) al decreto del governo sull’obbligatorietà delle vaccinazioni per i bambini e ragazzi fino ai 16 anni. Si conclude così il faticosissimo iter di un provvedimento che ha spaccato l’Italia in due: da un lato il popolo delle vaccinazioni e dall’altro, sulle barricate, il movimento No-Vax che fino all’ultimo si è battuto contro il provvedimento che obbliga i genitori a vaccinare i propri figli. Pena l’impossibilità di iscrivere i bambini al nido e all’asilo,  sia pubblico sia privato. Per quanto riguarda la scuola, invece, il diritto all’iscrizione è garantito, ma i genitori che non vaccinano i propri figli sono soggetti a sanzioni amministrative. Nella sua stesura definitiva, comunque, il provvedimento è stato “alleggerito” rispetto alla formulazione iniziale. 10 le vaccinazioni obbligatorie, contro le 12 inizialmente previste, e multe meno pesanti. Sparito anche il riferimento alla possibile perdita della patria podestà. Ma vediamo nel dettaglio che cosa cambia.

I vaccini obbligatori

Le vaccinazioni obbligatorie per legge sono: antipoliomielite, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, amtiHaemophilus influentie B, antimorbillo, antirosolia, antivaricella, antiparotite. Fortemente raccomandate altre 4 vaccinazioni: antimeningococco B e C, antipneumococco e antirotavirus. Tutte le vaccinazioni, obbligatorie e raccomandate, saranno offerte gratuitamente su tutto il territorio nazionale. Le famiglie potranno prenotare direttamente in farmacia le vaccinazioni. E nasce l’Anagrafe nazionale che registrerà i soggetti vaccinati e da vaccinare.

Basteranno due iniezioni

Per effettuare le dieci vaccinazioni obbligatorie non sono necessarie altrettante punture, ne bastano due: 
 6 vaccini possono essere somministrati insieme utilizzando la vaccinazione esavalente che comprende anti-poliomielite, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, antiHaemophilus Influentiae  B;
 4 vaccini possono essere somministrati insieme utilizzando la vaccinazione quadrivalente che comprende antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella.

Dal nido alle superiori

L’obbligo vaccinale varrà per l’iscrizione già da settembre agli asili nido e alle scuole materne, nella fascia d’età 0-6 anni, ma riguarderà con modalità diverse anche le scuole primarie, medie e nei primi due anni delle superiori, fino ai 16 anni.

Che cosa succede se non si vaccina

Se i genitori non vaccinano i figli, i bambini non potranno frequentare il nido e la scuola materna. Per quanto riguarda gli altri ordini della scuola, il dirigente scolastico dovrà segnalare la violazione all’Asl che contatterà i genitori per un colloquio, indicando tempi e modalità delle vaccinazioni da fare. In caso di inadempimento, ci sarà da parte dell’Asl una contestazione formale e per i genitori è prevista una sanzione fino a un massimo di 500 euro.

 

 

Da sapere!

Nasce l’Anagrafe nazionale dei vaccini: saranno registrati tutti i soggetti vaccinati, quelli da vaccinare, le dosi e gli eventuali effetti indesiderati.

 

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Prevenire tosse e raffreddore si può?
21/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Nei primi anni di vita le infezioni respiratorie, come tosse e raffreddore, sono lo scotto da pagare alla socializzazione.   »

Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Fai la tua domanda agli specialisti