Vaccinazioni obbligatorie in calo: è allarme

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/03/2015 Aggiornato il 11/03/2015

I genitori che decidono di non sottoporre i loro bambini alle vaccinazioni obbligatorie sono in netto aumento. Ecco per quali ragioni

Vaccinazioni obbligatorie in calo: è allarme

Un problema di sanità pubblica che non va sottovalutato, anzi una vera e propria emergenza a cui far fronte. È con questi termini che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin si è espressa per commentare la drastica diminuzione nel numero di vaccinazioni obbligatorie effettuate negli ultimi anni in Italia.

La situazione in Italia

Se negli ultimi decenni, anche grazie alle campagne informative e al lavoro svolto dagli esperti, la copertura vaccinale è aumentata progressivamente, da qualche tempo si sta assistendo a un’inversione di rotta. È in continuo aumento, infatti, il numero di genitori che decide di rinunciare alle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate in età infantile e, in generale, il numero delle persone che rinuncia a queste misure di tutela e prevenzione.

2013, anno nero

Secondo gli ultimi dati, il picco più basso nelle coperture vaccinali medie nazionali è stato aggiunto nel 2013. Ogni anno, comunque, si assiste a una diminuzione dell’1% circa dei bambini sottoposti alle vaccinazioni. Anche l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha ripreso l’Italia per la sua scarsa copertura vaccinale, invitandola a intervenire in materia.

Quelle per l’infanzia

A destare maggiori perplessità, nazionali e sovranazionali, sono soprattutto i dati relativi alle vaccinazioni che andrebbero effettuate nei primi 24 mesi di vita. Ossia quelle contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Hemophilus Influentiae b, morbillo, parotite e rosolia. A queste si aggiungono anche quelle contro pneumococco e meningococco.

Le ragioni del fenomeno

Ma per quali ragioni si sta verificando questo fenomeno? Sicuramente un ruolo importante è giocato dalle polemiche suscitate dai detrattori dei vaccini e dalle informazioni contrastanti sui veri o presunti effetti collaterali di alcune vaccinazioni. Alla luce di ciò, infatti, i genitori italiani hanno iniziato a nutrire dubbi e ansie. Anche il fatto che le malattie per cui ci si vaccina siano molto rare non aiuta: molti, infatti, credono erroneamente che non sia più necessario proteggersi. Invece, rinunciando ai vaccini si rischia che patologie quasi scomparse ritornino a essere frequenti. “Le vaccinazioni obbligatorie dei bambini vanno fatte, perché salvano la vita. Va detto che senza vaccinazione non esiste l’eradicazione di una malattia, perché i virus possono sempre tornare” ha ribadito il ministro Lorenzin.

 

 

In breve

LA PROTEZIONE È DOPPIA

Secondo gli esperti, le vaccinazioni sono una straordinaria arma di prevenzione personale e sociale. Personale perché proteggono il bimbo dall’aggressione di agenti patogeni, scongiurando la comparsa di malattie infettive. Sociale perché favoriscono la progressiva eliminazione di molte malattie infettive.

 

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