Vaccinazioni obbligatorie per l’asilo?

La proposta dell’Emilia Romagna è ammettere all’asilo solo i bambini che hanno fatto le vaccinazioni, per scongiurare il rischio di epidemie. Ferma la posizione dell'Ordine dei medici: sanzioni, fino alla radiazione, per i medici che sconsigliano i vaccini

La proposta di vaccinazioni obbligatorie per ammettere i bambini all’asilo è ben vista dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: prevede che all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia siano ammessi solo i piccoli sottoposti al calendario vaccinale previsto dal territorio. Lo propone la Regione Emilia Romagna e il ministero si dice propenso a prendere in considerazione l’idea, proprio in una regione che ha avuto una diminuzione importante delle adesioni alle vaccinazioni. Una raccolta firme con lo stesso obiettivo è partita anche in Lombardia.

D’accordo il ministro Lorenzin

Il rischio, per i bambini che vanno all’asilo e alla materna, di contrarre importanti malattie a causa di una scarsa copertura vaccinale è molto elevato, sostiene il ministro Lorenzin: “È un problema di sicurezza, igiene e salute pubblica in una regione che ha avuto una diminuzione forte delle vaccinazioni sia obbligatorie che non, è una decisione che ha preso la Regione e non mi sento di condannare”. Ciò ha spinto a prendere in considerazione persino la proposta di una vaccinazione obbligatoria per ammettere i bambini all’asilo.

Paura e disinformazione nemici dei vaccini

Tra i motivi della scarsa adesione alle campagne vaccinali, c’è la mancanza di informazioni corrette sulla sicurezza dei vaccini, che incutono ancora nei genitori dubbi e paure. Per esempio l’allarme sui presunti rischi della vaccinazione Mpr (contro morbillo, parotite e rosolia), accusata di causare autismo. Ora si sta vagliando la proposta di una vaccinazione obbligatoria per ammettere i bambini all’asilo, nella speranza di un cambiamento. Allo stesso tempo, il ministro auspica una maggiore sensibilità da parte dei genitori e dei cittadini al problema.

I medici rassicurano

È importante, dicono i medici, che le famiglie siano consapevoli che i vaccini di cui disponiamo oggi sono sicuri e comprovati. Non rispettare i richiami, invece, può esporre il singolo bambino e la comunità a problemi molto seri, come le epidemie. Morbillo e rosolia, per esempio, quasi sempre innocue, possono comportare in alcuni casi serie complicazioni, come polmoniti ed encefalite (infiammazione del cervello). 

 

 
 
 

da sapere!

L’obiettivo è raggiungere un livello nazionale di coperture vaccinali pari o superiore al 95%.

 

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