Vaccini: il 44% dei genitori si informa online

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta

Rilevante soprattutto il ruolo di Twitter e Facebook. Solo il 5% delle ricerche effettuate sui vaccini è riconducibile a navigazioni su siti istituzionali

Vaccini: il 44% dei genitori si informa online

Internet, e soprattutto le piattaforme sociali come Facebook e Twitter. È in questo spazio virtuale, ormai molto frequentato, che la metà dei genitori si informa relativamente alle vaccinazioni cui sottoporre i propri figli. Secondo lo studio “I vaccini per l’infanzia sul web” condotto dall’Health Web Observatory, con il contributo incondizionato di Sanofi Pasteur, il 44% dei genitori di bambini in età da vaccino ammette di aver cercato su internet informazioni al momento di decidere il da farsi.

Più ricercati di altre malattie

La ricerca rivela i comportamenti delle persone in Rete relativamente alla somministrazione dei vaccini nella popolazione pediatrica nei tre mesi immediatamente successivi all’entrata in vigore del Decreto sull’obbligatorietà dei vaccini. La ricerca, effettuata attraverso parole chiave centrate sul tema, evidenzia la presenza di 39.500 menzioni in soli tre mesi, per una media di 556 al giorno, quasi il doppio della media giornaliera relativa ad altre patologie. Protagonisti delle navigazioni sono soprattutto utenti di una fascia di età intermedia, presumibilmente genitori: il 23% ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni, mentre il 30% tra i 45 e i 54 anni.

Il ruolo dei social media

Nelle ricerche il ruolo dei social media appare centrale: è qui che si concentrano il 60% delle menzioni, distribuite soprattutto tra Twitter (31%) e Facebook (20%). Il restante 40% è relativo a siti web, e tra questi spiccano in modo prevalente quelli di informazione di tipo generalista (85%), mentre solo il 5% è riconducibile a siti istituzionali. I soggetti più attivi sono cittadini comuni cui fanno capo il 37% dei post generati, seguiti dal movimento no vax con il 31% dei post generati e dalla stampa generalista con il 25%.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La frequenza di ricerca del termine “vaccino” diminuisce passando da Nord a Sud: è il Friuli Venezia Giulia la regione che registra il maggior numero di ricerche, seguita da Valle D’Aosta, Marche, Lazio e Veneto.

 

Pubblicato il 22.5.2018 Aggiornato il 2.8.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Antibiotico: può causare orticaria a un bimbo di tre anni e mezzo?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico.   »

Perdite rosa in 7^ settimana: sono da impianto?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite da impianto si manifestano (quando succede) prima della settima settimana di gravidanza.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti