Vaccini: meglio non insieme agli antinfiammatori

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 04/11/2016 Aggiornato il 04/11/2016

I vaccini somministrati contemporaneamente agli antinfiammatori potrebbero, in rari casi, favorire la comparsa di autismo. È solo una teoria ma molti non sono d’accordo

Vaccini: meglio non insieme agli antinfiammatori

L’argomento vaccini suscita sempre molte polemiche. Se la stragrande maggioranza degli esperti non nutre alcun dubbio sulla loro sicurezza ed efficacia, periodicamente vengono messi in discussione. L’ultimo a farlo è Luc Montagneir, premio Nobel per la Medicina, che ha ipotizzato una possibile relazione fra vaccini e autismo.

Gli studi hanno dimostrato il contrario

In realtà, non è la prima volta che i vaccini vengono accusati di essere responsabili dell’autismo. La comunità scientifica però ha sempre escluso qualsiasi connessione, spiegando che gli studi condotti in materia non hanno dimostrato alcuna relazione di causa effetto. Luc Montagner, tuttavia, non sembra d’accordo. Lo scienziato, infatti, recentemente ha affermato che potrebbe esserci un qualche legame.

Rischio interazione

Più precisamente, secondo il premio Nobel per la Medicina, se i vaccini vengono somministrati contemporaneamente ai farmaci antinfiammatori potrebbero avere effetti dannosi sul cervello dei bimbi piccoli, arrivando a determinare la comparsa dell’autismo. Purtroppo non si tratta di un’eventualità rara, visto che gli antinfiammatori costituiscono una categoria di medicinali molto usata, anche nella prima infanzia. Per questo, stando al biologo francese, non bisognerebbe vaccinare i bimbi quando hanno malattie infettive in corso e, quindi, quando potrebbero dover assumere questi farmaci.

Molti contrari

Nel mondo scientifico, però, molti altri esperti non sono affatto d’accordo. “Le affermazioni del Nobel non hanno alcun fondamento scientifico e mi lasciano alquanto perplessa – ha affermato  Susanna Esposito, direttrice dell’Unità di pediatria ad alta intensità di cura della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico dell’Università degli studi di Milano e presidente Waidid (Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici) -. In primo luogo, evidenziamo ancora una volta che non c’è alcuna associazione tra i vaccini e l’autismo, come hanno dimostrato ormai numerosissimi studi sull’argomento. Né tantomeno ci sono dati scientifici che suggeriscono un’eventuale correlazione tra infezioni preesistenti, uso di antinfiammatori, vaccino e autismo”. Dello stesso parere anche Gianni Rezza, capo del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità: “è un discorso senza senso, non c’è alcuna evidenza, su temi così delicati bisognerebbe essere più cauti”.

 

 

 
 
 

In breve

MAI CON LA FEBBRE

I vaccini sono sconsigliati in presenza di febbre  e di altre malattie acute, ma certamente non perché possono causare un aumento del rischio di autismo. Semplicemente, potrebbero favorire la persistenza dei sintomi.

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Bimbo ostile allo svezzamento

Quando un bambino rifiuta con ostinazione le prime pappe e qualsiasi altro alimento diverso dal latte, occorre giocare d'astuzia (armandosi di infinta pazienza).   »

Bimba che di notte si sveglia spesso

I disturbi del sonno possono essere ben controllati con la pratica del co-sleepeeng, che consiste nel far dormire il bambino "accanto ai genitori", ma non nello stesso letto.   »

In che settimana di gravidanza si vede l’embrione con l’ecografia?

In genere l'ecografia permette di vedere il bambino (e il suo cuoricino che batte) a partire dalla sesta settimana di gravidanza.   »

Si ammala spesso: è normale che accada?

Febbre, tosse, raffreddore frequenti sono lo scotto che i bambini pagano alla socializzazione. Non sono preoccupanti: alla fine, nonostante questo, crescono tutti forti e sani. L'unica condizione che deve preoccupare davvero perché espone a pericoli è l'obesità: il resto passa senza conseguenze.   »

Fai la tua domanda agli specialisti