Vaccini: niente certificazioni, niente scuola

Elisa Carcano A cura di Elisa Carcano Pubblicato il 09/08/2018 Aggiornato il 09/08/2018

È la presa di posizione dei presidi che ritengono inapplicabile la circolare del ministro Grillo che ammette l'autocertificazione per i vaccini. Senza i certificati dell'Asl, dunque, l'ingresso al nido e alla scuola materna per i bambini anche se vaccinati (ma non certificati) è a rischio

Vaccini: niente certificazioni, niente scuola

“Allo stato delle cose, se non verrà presentato all’inizio dell’anno scolastico il certificato di avvenuta vaccinazione della Asl, non potremo permettere la frequenza dei bimbi a scuola, nidi e materne. Non è possibile far prevalere la nuova circolare Grillo. Per ora, almeno fino all’inizio del nuovo anno scolastico, resta in vigore la Legge Lorenzin e sarà quest’ultima a essere applicata”. Lo afferma l’Associazione Nazionale dei Presidi sul tema dei vaccini. “Non vogliamo alzare muri e cercheremo di evitare di arrivare a questo punto – spiega l’Anp – . Diciamo solo che, fin quando non c’è il certificato della Asl, la frequentazione non è possibile ma l’iscrizione rimane. La frequentazione può avvenire dopo la consegna della documentazione a scuola. Siamo dirigenti e siamo obbligati a rispettare le leggi in vigore. L’autocertificazione andrebbe comunque verificata dall’Asl”, ha concluso l’Anp.

Il nodo autocertificazione

Contro la possibilità di accedere a scuola muniti di autocertificazione si era già espressa tutta la comunità scientifica, con il virologo Burioni in testa. Mentre un gruppo di mamme di bambini trapiantati aveva pubblicato una lettera sulla pagina Facebook “Io vaccino”, sottolineando la vitale importanza che hanno le vaccinazioni (e l’immunità di gregge che ne deriva) per la sopravvivenza dei loro bambini. Al riguardo è stata pure stroncata, sempre dai presidi, la proposta avanzata dal ministro Grillo sulla possibilità di istituire delle classi “speciali” per i bambini immunodepressi che, in sostanza, sarebbero stati messi solo con i bambini vaccinati (e certificati). “Non è realizzabile – hanno spiegato i presidi, comunque contrari ai “ghetti” – perché la classi sono già state fatte”. Occorre poi ricordare che, in caso si autocertifichi il falso (ossia che il bambino è vaccinato quando invece non lo è),  tutti i genitori, anche quelli di bambini che vanno al nido e all’asilo, incorrono nel reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale (in questo caso il preside), punibile da 6 a 24 mesi di carcere in base al codice penale.

Regioni e Comuni sul piede di guerra

In vista della riapertura delle scuola nella più totale incertezza sul tema vaccini, nove Regioni hanno già messo le mani avanti, dichiarando di volere dare seguito con leggi proprie all’obbligo vaccinale. Si tratta di: Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Campania, Calabria, Piemonte, Sardegna, Umbria e Marche. Mentre i Comuni, che già prima della riforma Lorenzin avevano approvato delibere locali sull’obbligo vaccinale, minacciano di ritirare fuori dal cassetto quelle normative.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccino anti-Coronavirus: è davvero una fake-news che causi infertilità?

13/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Luca Cegolon, MD, MSc, DTM&H, PhD

Nel Web circolano bufale a volte così ben confenzionate da diventare credibili anche per persone competenti. Documentarsi sempre in modo meticoloso, prima di dare credito a ipotesi che mettono in discussione le scelte delle autorità sanitarie è quanto di meglio si possa fare per non cadere nelle tante...  »

Bimba di (quasi) tre anni che ripete frasi e parole

11/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

L'ecolalia potrebbe costituire un segnale d'allarme qualora si associasse ad altri comportamenti anomali. Altrimenti è solo una delle modalità per apprendere e consolidare il linguaggio.   »

Sentimenti contrapposti verso il nuovo papà

03/01/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Quando entra una nuova figura maschile nella vita di un bambino piccolo, può accadere che si instauri una relazione in cui non tutto fila sempre liscio. Ma del resto può succedere anche con il papà biologico.   »

Fai la tua domanda agli specialisti