Vaccini: obbligo negli asili?

Redazione A cura di “La Redazione”

Contro il calo dei vaccini in Italia, alcune regioni stanno approvando norme che obbligano i bambini che vogliono frequentare il nido a vaccinarsi. Succederà così in tutta Italia?

Vaccini: obbligo negli asili?

Negli ultimi anni si sono registrate migliaia di morti causate dai mancati vaccini, tra cui, purtroppo, anche molti bambini. A dirlo è l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità. Per combattere questo, il premier Matteo Renzi ha da poco rilanciato la proposta che negli asili i bambini debbano essere vaccinati, prendendo come modello la regione Emilia Romagna, che sta per approvare una legge in questo senso. Ma anche Toscana e altre regioni sarebbero dello stesso avviso.

L’esempio dell’Emilia Romagna

La regione emiliana ha deciso di approvare una norma regionale a favore dell’obbligatorietà dei vaccini negli asili nidi per fare in modo che tutti i bambini possano iscriversi e frequentare la scuola protetti.

In aiuto di quelli malati

Come ha affermato il presidente dell’Iss, l’Istituto superiore della sanità, Walter Ricciardi, è importante vaccinare tutti i bambini sani anche per proteggere “quelli che per questioni di malattia non possono invece accedere alle vaccinazioni, come nel caso dei circa 1500 bimbi leucemici in Italia che tuttavia devono avere il diritto di poter andare a scuola senza rischiare”.

Ancora pochi si vaccinano

Ricciardi lancia l’allarme: “La situazione è preoccupante e i dati lo dimostrano: le coperture per tutte le vaccinazioni sono sotto il 95%, mentre per il morbillo sono addirittura sotto l’80%. Ciò significa che il pericolo è reale soprattutto per il morbillo, per il quale si prevedono centinaia di casi, con rischi di complicanze gravi con una morte ogni 10.000 casi”.

La norma pro-vaccinazioni

Oltre all’Emilia Romagna, anche la Toscana, le Marche e il Veneto starebbero per adottare delle leggi a favore dell’obbligatorietà dei vaccini negli asili. Ma, con la spinta del governo, potrebbero diventare anche di più.

 
 
 

Lo sapevi che…

In Italia l’obbligo dei vaccini nelle scuole è decaduto nel 1999, quando invece 30 anni prima, esattamente dal 1967, le vaccinazioni erano obbligatorie per l’iscrizione.

Pubblicato il 14.11.2016 Aggiornato il 25.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti