Vaccini: saranno di nuovo obbligatori?

Redazione A cura di “La Redazione”

Il Comitato Nazionale di Bioetica, preoccupato per il calo nel numero dei vaccini, sta pensando all’idea di rintrodurre l’obbligatorietà

Vaccini: saranno di nuovo obbligatori?

Secondo molti esperti i vaccini hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione in campo medico. Il guadagno di salute ottenuto grazie a questi strumenti è pari solamente a quello generato dall’introduzione dell’acqua potabile. Eppure, nonostante tutto, è in crescita il numero delle persone che mette in dubbio la loro efficacia e la loro sicurezza. Il risultato? Le vaccinazioni sono in forte calo, tanto che il Comitato Nazionale di Bioetica ha firmato una mozione in cui ipotizza di rintrodurre l’obbligatorietà per quelli solo raccomandati.

A rischio tutti i bambini

Stando agli ultimi dati del ministero della Salute, pubblicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss), in Italia sono in calo sia le vaccinazioni obbligatorie, come l’antitetanica e l’antipolio, sia quelle raccomandate, come quelle contro il morbillo. Il problema è che i rischi del mancato ricorso ai vaccini non riguardano solo i bambini non vaccinati ma anche gli altri. Infatti, occorre considerare che, se la copertura vaccinale scende sotto una certa soglia, le patologie che ora sono in netta diminuzione proprio grazie all’uso dei vaccini tornerebbero a contagiare un gran numero di soggetti. Anche quelle apparentemente estinte. Del resto, nel mondo esistono ancora diversi focolai: con l’immigrazione, la globalizzazione e il turismo, una malattia può essere reintrodotta anche in aree, dove era assente da tempo. È in caso, per esempio, della tubercolosi.

La situazione attuale è critica

Per queste ragioni, gli esperti sono impegnati da tempo in una campagna informativa finalizzata a spiegare ai genitori l’importanza dei vaccini sia per la salute dei loro figli sia per la salute pubblica. Purtroppo, questi appelli sembrano cadere nel vuoto, almeno in parte. È proprio alla luce di questa situazione che il Comitato Nazionale di Bioetica ha sottolineato che “a fronte di dati allarmanti per la diminuzione della copertura vaccinale, emerga una viva preoccupazione per la tendenza sempre più diffusa in Italia a dilazionare o addirittura a rifiutare la somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie o raccomandate dalle autorità sanitarie”.

Servono più sforzi

Secondo il Comitato, la priorità è fare in modo che la copertura vaccinale non scenda, ma al contrario aumenti. Se necessario, anche reintroducendo l’obbligatorietà per le vaccinazioni al momento solo raccomandate. Proprio per favorire un’adesione maggiore ai vaccini, il Comitato ha preparato e firmato una mozione in cui invita le regioni e le istituzioni competenti a moltiplicare gli sforzi in questo settore.

 
 
 

In breve

RISCHI MINIMI

I rischi più frequenti legati ai vaccini sono un braccio dolorante e arrossato, malessere, febbricola. Il prezzo pagato per una singola infezione naturale è notevolmente superiore. Basti pensare al rischio di paralisi per l’infezione da polio o a quello di polmonite per l’infezione da varicella.

Pubblicato il 30.6.2015 Aggiornato il 25.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti