Vaccini: saranno di nuovo obbligatori?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 30/06/2015 Aggiornato il 25/11/2019

Il Comitato Nazionale di Bioetica, preoccupato per il calo nel numero dei vaccini, sta pensando all’idea di rintrodurre l’obbligatorietà

Vaccini: saranno di nuovo obbligatori?

Secondo molti esperti i vaccini hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione in campo medico. Il guadagno di salute ottenuto grazie a questi strumenti è pari solamente a quello generato dall’introduzione dell’acqua potabile. Eppure, nonostante tutto, è in crescita il numero delle persone che mette in dubbio la loro efficacia e la loro sicurezza. Il risultato? Le vaccinazioni sono in forte calo, tanto che il Comitato Nazionale di Bioetica ha firmato una mozione in cui ipotizza di rintrodurre l’obbligatorietà per quelli solo raccomandati.

A rischio tutti i bambini

Stando agli ultimi dati del ministero della Salute, pubblicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss), in Italia sono in calo sia le vaccinazioni obbligatorie, come l’antitetanica e l’antipolio, sia quelle raccomandate, come quelle contro il morbillo. Il problema è che i rischi del mancato ricorso ai vaccini non riguardano solo i bambini non vaccinati ma anche gli altri. Infatti, occorre considerare che, se la copertura vaccinale scende sotto una certa soglia, le patologie che ora sono in netta diminuzione proprio grazie all’uso dei vaccini tornerebbero a contagiare un gran numero di soggetti. Anche quelle apparentemente estinte. Del resto, nel mondo esistono ancora diversi focolai: con l’immigrazione, la globalizzazione e il turismo, una malattia può essere reintrodotta anche in aree, dove era assente da tempo. È in caso, per esempio, della tubercolosi.

La situazione attuale è critica

Per queste ragioni, gli esperti sono impegnati da tempo in una campagna informativa finalizzata a spiegare ai genitori l’importanza dei vaccini sia per la salute dei loro figli sia per la salute pubblica. Purtroppo, questi appelli sembrano cadere nel vuoto, almeno in parte. È proprio alla luce di questa situazione che il Comitato Nazionale di Bioetica ha sottolineato che “a fronte di dati allarmanti per la diminuzione della copertura vaccinale, emerga una viva preoccupazione per la tendenza sempre più diffusa in Italia a dilazionare o addirittura a rifiutare la somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie o raccomandate dalle autorità sanitarie”.

Servono più sforzi

Secondo il Comitato, la priorità è fare in modo che la copertura vaccinale non scenda, ma al contrario aumenti. Se necessario, anche reintroducendo l’obbligatorietà per le vaccinazioni al momento solo raccomandate. Proprio per favorire un’adesione maggiore ai vaccini, il Comitato ha preparato e firmato una mozione in cui invita le regioni e le istituzioni competenti a moltiplicare gli sforzi in questo settore.

 
 
 

In breve

RISCHI MINIMI

I rischi più frequenti legati ai vaccini sono un braccio dolorante e arrossato, malessere, febbricola. Il prezzo pagato per una singola infezione naturale è notevolmente superiore. Basti pensare al rischio di paralisi per l’infezione da polio o a quello di polmonite per l’infezione da varicella.

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