Vaccini senza ago!

Redazione A cura di “La Redazione”

Per i vaccini, al posto della tradizionale siringa, è allo studio uno speciale cerotto sperimentato in Giappone, che si scioglie in acqua. Per ora come vaccino antinfluenzale

vaccini

In Giappone è stato realizzato un innovativo vaccino antinfluenzale che non necessita della siringa. Si tratta di un cerotto messo a punto da un gruppo di ricercatori dell’università di Osaka, composto da invisibili microaghi che trasportano nel corpo gli elementi del vaccino.

Un cerotto rivoluzionario

Il prototipo si chiama MicroHyala ed è un cerotto che si scioglie in acqua e che va applicato direttamente sulla pelle. La superficie del cerotto è composto da un numero di invisibili microaghi microscopici fatti di acido ialuronico, una sostanza che il nostro corpo produce e smaltisce autonomamente. Il medicinale è contenuto in questi aghetti che entrano nella cute rilasciando il medicinale stesso e poi vengono smaltiti automaticamente, senza nessun sintomo di dolore.

Efficace come con la siringa

Gli studi pubblicati di recente sulla rivista Biomaterials potrebbero essere rivoluzionari laddove riuscissero a sostituire i famigerati aghi con dei semplici cerotti. MicroHyala è stato sperimentato su un gruppo di volontari e non ha avuto controindicazioni, mostrando una reazione immunitaria all’influenza del tutto simile a quella ottenuta con il metodo tradizionale. 

Azzerare il rischio di infezioni

Lo scopo di questo cerotto è quello di abbattere il rischio di possibili infezioni. L’ago tradizionale, infatti, contiene sempre un minimo rischio. Shinsaku Nakagawa, titolare della ricerca, spiega invece che: “I microaghi del cerotto che si scioglie nell’acqua sono fatti di una sostanza naturale presente nell’organismo, l’acido ialuronico, e si “ancorano” allo strato più superficiale della pelle, dissolvendosi nell’organismo e portando con sé il vaccino”.

 
 
 

In breve

PROTEZIONE DA STUDIARE

Sarà realmente efficace questo innovativo vaccino senza ago? Sottorforma di cerotto o di vaccino-spray, gli esperti e scienziati sono scettici sulla possibile “copertura” di questi innovativi vaccini contro malattie importanti come il morbillo. Uno studio ha dimostrato per esempio che l’utilizzo di un vaccino-spray è efficace ma non stimola il sistema immunitario quanto quello somministrato con l’ago.

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 30.9.2015 Aggiornato il 26.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti