Nuovo vaccino anti-papilloma virus: scoperta italiana

Metella Ronconi Pubblicato il Aggiornato il 09/08/2018

Una ricerca congiunta tra l’università di Parma e centri medici europei ha portato a individuare e realizzare un nuovo vaccino anti-papillloma virus

Italia all’avanguardia nella creazione di un nuovo vaccino anti-papilloma virus umano (HPV). Si chiama in termini medici PfTrx-L2-8x-OVX313 e a due studi che completano lo sviluppo pre-clinico hanno partecipato ricercatori dell’Università di Parma. I risultatu sono stati pubblicati su Scientific Reports e Journal of Virology.

Incrementare la vaccinazione

Rispetto ai vaccini attualmente in uso, le caratteristiche distintive di questo nuovo vaccino anti-pappilloma virus sono un’elevata stabilità termica, uno spettro d’azione assai più ampio nei confronti degli oltre 100 tipi di HPV responsabili di diverse patologie umane e un costo di produzione estremamente ridotto. Il fine di questi studi è quello di potenziare e incrementare la vaccinazione contro HPV, rendendola accessibile anche ai paesi in via di sviluppo, dove si registra oltre l’80% dei tumori da HPV (tumori della cervice, parte finale dell’utero, ma anche orofaringei, della bocca e della gola).

Iniziata la produzione

Sulla base dei risultati ottenuti, e grazie a due importanti finanziamenti ricevuti, è iniziata la produzione del vaccino in una forma adatta per la somministrazione nell’uomo, in vista di uno studio clinico apposito. Quest’ultimo è già stato progettato e verrà condotto presso il Moffitt Cancer Center in Florida, uno dei centri di riferimento mondiali per la validazione clinica dei vaccini anti-HPV.

Si studia anche uno in polvere

Un’altra interessante prospettiva di sviluppo, già avviata in collaborazione con il gruppo di Tecnologie Farmaceutiche dell’Ateneo, riguarda lo sfruttamento della stabilità termica del vaccino per la preparazione di una polvere vaccinale respirabile. La somministrazione per via polmonare, senza l’uso di siringhe e di personale medico specializzato, permetterebbe infatti di ovviare ad un’altra grossa limitazione che ostacola la diffusione su larga scala, soprattutto nei paesi in via di sviluppo (ma non solo), della vaccinazione anti-HPV.

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Da sapere

Ogni anno l’Hpv (Papilloma virus umano) è responsabile di circa 6.500 nuovi casi di tumori in entrambi i sessi. Già prevista per le ragazze con età pari a 12 anni, la vaccinazione anti-Hpv è stata estesa ai coetanei di sesso maschile dal nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019, incluso nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

 

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