Effetti indesiderati e complicanze del vaccino antipertosse per bambini

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria

Quando vaccinare il neonato e come segnalare gli effetti indesiderati all'Agenzia del Farmaco.

Pertosse: a rischio se si saltano le dosi del vaccino

Il vaccino protegge dalla pertosse, una malattia che prima della sua messa a punto rappresentava una delle cause più frequenti di morte in età pediatrica. Della pertosse è responsabile il Bordetella pertussis, un batterio che aggredisce le vie respiratorie provocando accessi di tosse talvolta così forti da aprire la strada al rischio di soffocamento.

La tosse può permanere per mesi, debilitando il bambino, che può apparire sempre abbattuto, avere poco appetito e subire un arresto della crescita  Oltre ai pericoli rappresentati dalla malattia in sé, la pertosse può avere una temibile complicanza: l’encelofalopatia, ossia una sofferenza del cervello che può causare danni irreversibili.

Il batterio si trasmette per via inalatoria, cioè attraverso il contatto diretto con le goccioline di saliva di un malato.

Come funziona la vaccinazione anti pertosse

Il preparato vaccinale antipertosse contiene antigeni purificati. Significa che contiene particelle del batterio trattate in modo da sollecitare il sistema di difesa naturale a produrre anticorpi contro il Bordetella pertussis senza essere così aggressive da scatenare la malattia. 

La vaccinazione antipertosse viene eseguita nel bambino di pochi mesi in associazione con altre cinque vaccini: difterite, tetano, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b (vaccinazione esavalente).

Modalità di somministrazione

Il vaccino antipertosse viene iniettato in un muscolo, in genere nella coscia dei bambini fino a due anni di età o nella parte superiore del braccio nei bambini più grandi. E’ obbligatoria per tutti i bambini.

Dosi

Secondo il calendario vaccinale, il vaccino antipertosse viene eseguito in questi tempi: 

  • La prima dose viene somministrata, in forma esavalente, all’inizio del terzo mese di vita (dal 61mo giorno di vita)
  • La seconda dose viene somministrata, in forma esavalente, all’inizio del 5° mese di vita (dal 121mo giorno di vita)
  • La terza dose  viene somministrata, in forma esavalente, a 11 mesi compiuti.

Sono previsti richiami tra i 5-6 anni e poi a 15 anni.

Si tratta di un vaccino sicuro?

La vaccinazione antipertosse non apre la strada a particolari rischi. In particolare, eventuali effetti indesiderati sono infinitamente meno pericolosi di quanto lo sarebbe per il bambino contrarre la malattia.

Possibili effetti indesiderati

  • Indolenzimento, gonfiore, rossore nel sito di iniezione
  • Irritabilità
  • Sonnolenza
  • Stanchezza
  • Perdita dell’appetito
  • Febbre
  • Vomito e diarrea

Immunizzazione

Come gli altri vaccini, questa vaccinazione può non proteggere completamente tutti i bambini vaccinati.  Va detto comunque che la pertosse contratta da un bambino vaccinato si manifesta comunque in forma lieve. Si può affermare che nella stragrande maggioranza dei casi il vaccino antipertosse assicura un’efficace copertura.

Quando rimandare la vaccinazione

La vaccinazione va rimandata in caso di infezione grave con febbre elevata (oltre 38°C). Una infezione lieve, come per esempio il raffreddore, non impone obbligatoriamente di rinviare la vaccinazione ma va segnalata al medico.

A chi segnalare reazioni causate dal vaccino

Eventuali reazioni avverse al vaccino, anche diverse da quelle elencate, si possono segnalare all’Agenzia del Farmaco 

Pubblicato il 19.2.2020 Aggiornato il 14.5.2026
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