Vaccino Hpv: è utile anche per i ragazzi!

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 15/11/2013 Aggiornato il 15/11/2013

L’infezione da papilloma virus colpisce addirittura 5 volte di più i ragazzi delle ragazze. Per questo il vaccino Hpv è consigliato anche ai maschi

Vaccino Hpv: è utile anche per i ragazzi!

L’invito è perentorio: anche i maschi devono fare il vaccino Hpv. A dirlo, sono i principali esperti del settore riuniti al convegno sulla medicina di genere organizzata dalla Fimp, la Federazione italiana dei medici pediatri. Secondo gli ultimi dati, infatti, il 30% dei tumori legati al Papillomavirus si verifica negli uomini. E in più, i ragazzi possono trasmetterlo alle donne, con il rischio che si ammalino loro di tumore. Ecco già due motivi per diffondere il vaccino Hpv anche agli uomini.

Maschi a rischio infezioni tutta la vita

A differenza delle donne (che vedono un picco di infezione intorno a 25 anni che diminuisce con l’età), la prevalenza dell’infezione da Hpv rimane alta e costante lungo tutta la vita del maschio, a partire dall’adolescenza. L’uomo è costantemente a rischio di sviluppare lesioni e di trasmettere l’Hpv, “virus più frequentemente trasmesso per via sessuale e principale causa virale di tumori” ha spiegato Barbara Suligoi, direttore del Centro operativo Aids, dell’Istituto Superiore di Sanità.

Meno rischio di tumori

“I maschi si infettano circa 5 volte di più rispetto alle femmine, a tutte le età” spiega ancora Barbara Suligoi “ma l’evoluzione in tumore è più rara rispetto alle donne: in Europa, ogni anno, a fronte di 68.000 nuovi casi di tumori legati all’Hpv tra le donne, se ne verificano 17.000 tra gli uomini. È utile l’estensione del vaccino Hpv ai maschi”.

L’importanza del vaccino

“Il vaccino” precisa Giampietro Chiamenti, referente rete vaccini Fimp “sta dimostrando sul campo di riuscire a prevenire il condiloma, una patologia molto diffusa nel genere maschile. E sappiamo già che il Papillomavirus (Hpv) è responsabile in entrambi i sessi dei tumori del cavo orale mentre per i tumori della sfera genitale, presenti anche nel maschio, si esprime con diversa epidemiologia”.

Ancora poche ragazze vaccinate

Questo strumento di prevenzione, offerto in Italia dal 2008 alle ragazze dodicenni, è estremamente protettivo nei confronti di questo tumore. Ma la scarsa copertura vaccinale raggiunta finora nelle donne (che si attesta al 56%) ne limita l’efficacia. “Per aumentare la cosiddetta “immunita’ di gregge”, che ridurrebbe la circolazione dell’Hpv, potrebbe quindi essere opportuno abbinare alla vaccinazione delle donne anche una vaccinazione dei maschi” prosegue Barbara Suligoi “poiché i maschi si infettano di più delle femmine ma si ammalano meno di tumore, rappresentano un serbatoio di virus che puo’ essere trasmesso alle donne”.

In breve

85MILA NUOVI TUMORI OGNI ANNO IN EUROPA

In Italia l’Hpv è responsabile, ogni anno, di circa 130.000 casi di malattie benigne (condilomi) o tumorali (carcinomi del collo dell’utero, della vulva, della vagina, del pene, dell’ano, e i tumori della testa e collo), che interessano sia i maschi sia le femmine. Si stima che in Europa ogni anno si verifichino 85.000 nuovi casi di tumori attribuibili all’Hpv e quasi 700.000 condilomi.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimbo di tre anni con attacchi di rabbia: che fare?

04/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Pazienza, comprensione, disponibilità, affetto sono gli ingredienti che aiutano a contrastare le crisi di rabbia di un bimbo di tre anni. Ma comprendere la ragione di certe intemperanze è altrettanto importante.   »

HPV ad alto rischio oncogeno: come avviene il contagio?

03/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La trasmissione del Papilloma virus responsabile del carcinoma della cervice avviene quasi esclusivamente per via sessuale.   »

Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

27/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.  »

Fai la tua domanda agli specialisti