Voce bassa e mal di gola dei bambini in estate: le cause e i rimedi utili

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo

Infiammazioni virali e batteriche, sforzi eccessivi, pianto prolungato possono determinare episodi di disfonia nei bambini. Se i rimedi classici come assunzione di liquidi e riposo non bastano è bene parlare con il pediatra.

Voce bassa e mal di gola dei bambini in estate: le cause e i rimedi utili

Voce bassa e mal di gola nei bambini sono manifestazioni che possono comparire anche in estate e non solo nei mesi invernali. Le cause sono numerose e comprendono sbalzi di temperatura che favoriscono l’attacco di virus e batteri, sforzi vocali, pianto e altro ancora.

Solitamente le cause che portano alla comparsa di voce bassa e mal di gola sono benigne e si risolvono spontaneamente. Se però il problema persiste oppure compare febbre o, ancora, si ha l’impressione che si accompagni a un disagio emotivo del bambino, è bene parlare con il pediatra.

Cause

Le cause di voce bassa nei bambini (scientificamente detta disfonia infantile) accompagnata da mal di gola sono diverse tra loro.

Abuso dell’apparato fonatorio

Una causa molto frequente che provoca, nei bambini, voce bassa e mal di gola è l’uso improprio della voce. Nei mesi estivi, con le vacanze e la vita all’aria aperta, sono numerose le occasioni che espongono i bambini ad usare in modo eccessivo e scorretto l’apparato fonatorio.

Negli spazi aperti, in spiaggia, nei prati, al campeggio i piccoli per farsi sentire dagli altri parlano a voce alta o gridano spesso durante i giochi e le attività. La fonazione, infatti, dipende da gruppi muscolari che si affaticano e non funzionano più bene se sono sottoposti a uno sforzo intenso.

Tensioni eccessive sopportate dai muscoli del collo e della laringe, insieme a una respirazione scorretta e affrettata, affaticano le corde vocali, che fanno fare uno sforzo maggiore per funzionare e s’infiammano, causano il tono di voce alterato o basso. Il mal di gola, se presente, è dovuto allo stato di irritazione dovuto appunto all’abuso della voce stessa.

Pianto prolungato

Nei bambini piccoli, anche il pianto prolungato, per qualsiasi ragione, può essere causa dell’abbassamento del tono di voce. I piccoli, infatti, quando piangono in modo intenso coinvolgono anche la gola e l’apparato fonatorio.

L’aria passa rapidamente nella laringe e arriva alle corde vocali, irritandole. Per questo, dopo una crisi di pianto, per rabbia o per un malessere, la voce del bambino appare più bassa rispetto al solito, un po’ come succede agli adulti dopo un concerto o una partita della squadra del cuore.

Uso scorretto di farmaci

La disfonia può a volte essere dovuta a un uso sbagliato o eccessivo di farmaci a base di cortisone assunti per via inalatoria, che il pediatra prescrive quando il bambino ha problemi di asma o allergia.

I cortisonici curano efficacemente i disturbi ma, come effetto collaterale, possono irritare la zona della laringe. In questi casi, è bene parlarne con il medico curante per accertarsi di non aver somministrato i cortisonici in modo improprio, eccedendo nelle dosi.

Scopri qui come curare in modo corretto le allergie nei bambini

Ragioni virali e batteriche

Voce bassa e mal di gola possono essere dovute a laringite acuta, ossia a infiammazione della laringe, un condotto costituito da tessuto muscolare e cartilagine, all’interno di essa si trovano le corde vocali.

La laringite acuta è solitamente provocata da virus o batteri. Possono essere responsabili l’Adenovirus, il Rinovirus o il Virus dell’influenza. Se è di origine batterica, solitamente i responsabili sono streptococchi, pneumococchi o stafilococchi, che si annidano nella gola già indebolita da un precedente attacco di virus.

Compaiono voce bassa e mal di gola ma anche bruciore e secchezza della gola, sensazione di n corpo estraneo, tosse secca e stizzosa. L’abbassamento della voce compare per l’impossibilità da parte delle corde vocali irritate e gonfie, di articolare i suoni in modo normale.

Due tipi di disfonia

La voce bassa nei bambini o anche negli adulti può essere suddivisa in raucedine e afonia.

  1. Con raucedine si intende un’alterazione qualitativa della voce più o meno seria. È dovuta a uno stato infiammatorio o a malattie infettive che interferiscono con la vibrazione delle corde vocali e quindi con la produzione del suono vocale. In questo caso compaiono voce bassa e mal di gola
  2. L’afonia è, invece, la perdita totale della voce, causata da un uso eccessivo della voce, come può succedere a cantanti, insegnanti e in generale a coloro che per lavoro fanno un uso eccessivo o improprio della voce. Anche i bambini possono incorrere in afonia, come è stato visto, per abuso della voce a causa di grida, pianto, tono sempre elevato.

Rimedi utili

Per aiutare il bambino a lenire il mal di gola e a recuperare la voce è possibile ricorrere a qualche rimedio dolce di pronto intervento. Se la situazione non migliora, è opportuno rivolgersi al medico.

  • Bere un po’ d’acqua o una tisana tiepida: i liquidi sono importanti per lenire l’infiammazione e per reidratare le mucose. L’acqua fresca calma le infiammazioni locali che portano irritazione, mentre un liquido tiepido dà benessere in caso di laringite. Si possono offrire al bambino camomilla, tè deteinato, tisana alla malva, passiflora e altre erbe a effetto lenitivo, meglio dopo aver consultato almeno il farmacista o meglio ancora il pediatra. Le tisane, infatti, non vanno proposte ai bambini piccoli sotto l’anno
  • Coprirsi per evitare colpi di freddo. È buona norma, anche nella stagione calda, avere con sé una sciarpa o un felpa da far indossare al bambino, per fare fronte alle variazioni di temperatura che si verificano quando si passa da un ambiente caldo a uno freddo o viceversa. Se il piccolo è al campo estivo senza i genitori, è importante che si abitui a gestirsi da solo e a indossare questi capi quando entra in luoghi climatizzati come ristoranti, bar, supermercati. Non è il freddo in sé a causare voce bassa o mal di gola, ma il raffreddamento improvviso espone l’organismo all’attaco di germi.
  • Tenere in bocca una caramella. Le compresse balsamiche che contengono mentolo, limone e miele svolgono una blanda azione calmante sulle mucose delle corde vocali irritate. Vanno lasciate sciogliere lentamente. Attenzione, però: le caramelle e le compresse gommose non vanno offerte ai bambini di età inferiore ai tre anni. I piccolissimi, infatti, possono inghiottirle e rischiare soffocamento. Nei bambini dopo i due anni di età si può offrire un cucchiaio di miele pastorizzato, che ha un effetto calmante e lenitivo
  • Cercare di rilassarsi. Effettuare profondi respiri, con calma, aiuta a rilassare la muscolatura delle corde vocali e quindi a recuperare il tono di voce. Anche i bambini possono apprendere semplici esercizi di respirazione che li aiuta a calmarsi e anche a gestire le emozioni che possono condurre al pianto.

Quando andare dal pediatra

Solitamente, tenere la voce a riposo e assumere liquidi risolve il problema di voce bassa e mal di gola. Il pediatra va avvisato sempre in caso di calo di voce, in modo particolare se questa manifestazione avviene nei bambini piccoli.

È bene però portarlo a fare una visita dal pediatra se la situazione sembra più seria, se i rimedi per la raucedine e l’afonia non ottengono effetti e sembra esserci una situazione di malessere generale.

Febbre

Se oltre a voce bassa e mal di gola compare febbre, è opportuna una visita più approfondita, per escludere che un’infezione acuta alla laringe si sia complicata in un’infezione batterica che richiede un trattamento con antibiotico.

Questo può essere stabilito solo dal medico dopo accurata visita alla laringe ed eventualmente dopo aver eseguito un tampone che, analizzato in laboratorio, può evidenziare la presenza di una sovrainfezione batterica.

Noduli benigni

Un abbassamento di voce che dura da oltre due settimane può suggerire uno stato di irritazione cronica dei tessuti di laringe e corde vocali, responsabile a volte della comparsa di noduli. Si tratta di formazioni del tutto benigne, come dei “calli” che si formano sulle corde vocali per lo sforzo cronico al quale è sottoposto il tessuto.

Non rischiano degenerazioni e scompaiono da soli, ma è importante tenere a riposo le corde vocali e non sottoporle a sforzi eccessivi e prolungati.

Dubbio che ci siano causa psichiche

Il pediatra va consultato anche quando si sospetta che, dietro a voce bassa e mal di gola, ci possano essere ragioni di tipo emotivo che spingono il bambino ad alzare spesso il tono e a gridare per farsi sentire. Quando infatti un piccolo non si sente abbastanza ascoltato in famiglia, oppure nel suo gruppo sociale, spesso tende a parlare sempre a voce alta o a gridare.

È un atteggiamento che va affrontato con l’aiuto del pediatra ed eventualmente di uno psicologo infantile, non solo per risolvere il problema della voce bassa ma anche per affrontare le ragioni di un comportamento che nasconde insicurezza.

In generale è bene dare sempre il buon esempio in casa, parlando in modo rispettoso e con toni contenuti. Ascoltare il piccolo e abituarlo a comportamenti corretti in famiglia, mantenendo sempre un adeguato tono di voce, è di aiuto contro i disturbi della fonazione e anche dal punto di vista educativo.

 

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In breve

Voce bassa e mal di gola compaiono anche in estate per attacco di germi e sforzi fisici dei muscoli che costituiscono l’apparato della fonazione. Se i fastidi non si risolvono con assunzione di liquidi rendendo la voce a riposo, è bene parlare con il pediatra per escludere infiammazioni o altre cause più serie

 

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 21.7.2026 Aggiornato il 21.7.2026
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