A cura di Alberta MascherpaPubblicato il 31/07/2019Aggiornato il 31/07/2019
La musica è come un doping mentre ci si allena: aiuta ad avvertire meno la stanchezza e prolunga l’allenamento
Allenarsi con la musica? Non bisogna essere atleti per sapere che questo è sicuramente uno stimolo positivo per arrivare alla fine dell’allenamento in modo più sereno. Anzi, sono soprattutto i non professionisti a godere dell’effetto benefico della musica che aiuta a sostenere la fatica.
Effetto simile al doping
Ma pochi sanno che i benefici delle note sulle performance sportive sono stati provati dalla scienza e sono dovuti a un meccanismo così simile al doping al punto che allenarsi con la musica è proibito in alcuni tipi di gara. Finora il processo d’azione della musica sul cervello durante l’attività fisica non era ancora del tutto chiaro, anche perché gli studi venivano fatti in laboratorio e non sul campo. Di recente un gruppo di ricercatori della Brunel University di Londra ha utilizzato un elettroencefalogramma portatile per monitorare tra diversi tipi di onde cerebrali durante l’esercizio sportivo. Nell’esperimento sono stati arruolati 24 volontari che dovevano camminare all’aperto al proprio ritmo su una pista da 400 metri, alcuni ascoltando musica, altri la voce di uno speaker radiofonico e altri ancora nulla. Gli scienziati hanno valutato con alcuni testi il grado di entusiasmo dei camminatori, il loro umore, la concentrazione e lo stato di allerta durante l’esercizio mentre il caschetto teneva traccia della frequenza delle onde cerebrali.
I risultati non lasciano dubbi
Alla fine dell’esperimento è stato rilevato che la musica aveva aumentato le energie dei partecipanti e migliorato l’umore, mentre la voce dello speaker non aveva raggiunto questi risultati ma era stata comunque in grado di far apprezzare di più la passeggiata in chi l’aveva ascoltata rispetto al gruppo privo di cuffie. Ma cosa succede quindi al cervello quando si fa un allenamento con la musica? Vengono influenzate direttamente l’asse ipotalamo-ipofisario e il sistema nervoso autonomo: la musica in sostanza permette il rilascio della dopamina, il neurotrasmettitore che innesca la produzione di endorfine, sostanze naturali che migliorano l’umore e danno una sensazione di rilassamento utile per sentire meno la fatica.
In breve
La migliore playlist
Secondo gli esperti prima dell’esercizio fisico sarebbe opportuno ascoltare musica lenta che non consumi energie mentali con ritmi troppo incalzanti; all’inizio dell’allenamento i brani devono restare sullo sfondo con un ritmo sincronizzato sulla frequenza cardiaca; nella fase centrale dell’attività funzionano musiche relativamente veloci, ma soprattutto con un ritmo costante mentre serve una musica soft alla fine nella fase di defaticamento.
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