Bisturi trip: cosa serve sapere prima di farsi operare all’estero

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 13/04/2015 Aggiornato il 13/04/2015

Sono sempre più numerose le persone che si sottopongono alla chirurgia estetica fuori d’Italia. Ecco cosa serve sapere prima di farsi operare all’estero

Bisturi trip: cosa serve sapere prima di farsi operare all’estero

Si chiamano “bisturi trip”. Sono i viaggi fatti con l’obiettivo di sottoporsi a interventi di chirurgia plastica in Paesi dove i costi sono minori rispetto a quelli italiani.

Le mete più gettonate

La vicina Croazia ma anche il Brasile, il Marocco, l’Indonesia, la Thailandia. Ci sono però molte cose che si devono sapere prima di farsi operare all’estero, come conferma Gianluca Campiglio, segretario dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps), la più grande associazione al mondo di chirurgia estetica, e autore del libro “Mi voglio così” in cui parla di aspetti meno noti della chirurgia estetica che tutti i pazienti dovrebbero conoscere.

Solo da chirurghi esperti

Innanzitutto, bisogna essere sicuri che l’intervento cui ci si vuole sottoporre sia quello giusto. Può succedere, infatti, che un paziente si presenti con l’idea di fare una liposuzione, mentre in realtà l’intervento giusto per il suo caso è un’addominoplastica: solo un chirurgo esperto può stabilire quale sia la miglior procedura da seguire. Tra le cose da sapere prima di farsi operare all’estero c’è poi la lista di tutto quello che ci si deve aspettare dall’intervento, in positivo ma anche in negativo. È necessario che il medico informi su tutte le conseguenze in termini di cicatrici, ricovero e rischi. Altra domanda da farsi è se il chirurgo al quale ci si sta rivolgendo sia qualificato. Andare in Paesi del Terzo Mondo per sottoporsi a un intervento estetico significa, il più delle volte, affidarsi a un perfetto sconosciuto senza alcuna garanzia di professionalità.

L’ostacolo della lingua

Ci sono poi gli aspetti pratici, a cominciare dalla comprensione reciproca: tra le cose da sapere prima di farsi operare all’estero c’è il fatto che il chirurgo e il suo staff parlino in modo fluente una lingua che si conosce. Far capire quello che si vuole in chirurgia estetica già non è facile, se poi c’è l’ostacolo della lingua tutto diventa più complesso. È bene poi assicurarsi che la clinica sia accreditata e che usi materiali di qualità. Non sempre, infatti, gli standard sono quelli garantiti dalle case di cura italiane.

I rischi post operatori

Attenzione, infine, a procurarsi un alloggio dove stare dopo l’intervento:  viaggiare troppo presto aumenta il rischio di embolia polmonare e di trombosi. Non si può certo pensare, quindi, di operarsi e godersi poi il mare o visitare il posto: sono pochissimi i trattamenti di chirurgia estetica che hanno una convalescenza così breve da consentire di andare in spiaggia o per musei dopo appena 24-48 ore. Da tenere in conto sono anche le eventuali complicazioni nel post operatorio che non sono mai da escludere, anche se l’intervento è fatto bene: occorre pensare a quale medico potrà assistere in caso di problemi, chi pagherà un eventuale secondo intervento o una revisione.

 

 

 

In breve

IN ITALIA, CONVENIENZA E SICUREZZA

Ma allora conviene davvero farsi operare all’estero? Meglio considerare bene i costi totali, incluso il viaggio, il soggiorno e anche i possibili rischi e poi valutare il da farsi, tenendo conto che i prezzi della chirurgia plastica in Italia sono diminuiti rispetto a qualche anno fa, le cliniche devono garantire standard altissimi e ci sono professionisti altamente qualificati cui rivolgersi.  

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti