Capelli bianchi? Colpa dello stress

Luce Ranucci A cura di Luce Ranucci Pubblicato il 29/07/2020 Aggiornato il 29/07/2020

I capelli bianchi non sono più legati solo all’avanzamento dell’età e alla genetica ma anche, e ora è provato da una ricerca scientica, allo stress. E riguarda donne e uomini

Capelli bianchi? Colpa dello stress

Le donne, ma anche gli altri membri della famiglia, ricorrono a varie strategie e tinture per eliminare i capelli bianchi, che invecchiano e sono antiestetici. Come mai tante e tanti ne hanno sempre di più e prima? Il senso comune da tempo fa risalire l’ingrigirsi dei capelli allo stress ma ora si cominicia a capire come funzioni davvero questo meccanismo.

Geni e stress

Sebbene dipenda principalmente dal processo naturale di invecchiamento e dai geni, anche lo stress può svolgere un ruolo nell’imbiancarsi della chioma. È questo il risultato di una ricerca, pubblicata su ‘Nature‘ dalle Università di San Paolo del Brasile e di Harvard, che ha indagato le relazioni tra capelli bianchi e stress.

Dipende dal sistema simpatico

Gli scienziati si sono concentrati sul sistema nervoso simpatico, che viene attivato in presenza di un evento stressante. Dalla sua “centrale di comando”, posta all’interno della colonna vetebrale, arrivano messaggi che si distribuiscono in tutto il corpo, fino a ogni singolo follicolo pilifero, la struttura nella pelle dove nasce il pelo o il capello.  

In caso di stress eccessivo, questi messaggeri rilasciano una sostanza chiamata norepinefrina, che viene assorbita dalle cellule staminali all’interno del follicolo. In condizioni di normalità, una parte di cellule staminali ha il compito della colorazione del capello.

La norepinefrina prodotta in condizioni di stress fa “super-attivare” le cellule staminali del pelo, che così in poco tempo si esauriscono e non possono più produrre il pigmento dei capelli che da tanta bellezza alla chioma.

Il parere dell’esperto

“Ora sappiamo con certezza che lo stress è responsabile di questo specifico cambiamento del colore dei capelli e sappiamo come funziona”, afferma Ya-Cieh Hsu, autore della ricerca e membro dell’Università di Harvard. La ricerca ha studiato i topi, sottoposti a stress e il cui colore del pelo è imbiancato precocemente.

Presupposti per nuove cure

Analizzando i geni degli animali, i ricercatori hanno identificato anche la proteina che danneggia le staminali a causa dello stress. Quando poi questa proteina è stata soppressa, il trattamento ha impedito il cambiamento di colore del pelo. Questo apre la strada a una strategia per ritardare l’arrivo dei capelli grigi prendendo di mira la proteina chiave (Cdk) con un farmaco.

 

 
 
 

Da sapere!                    

“Comprendendo esattamente come lo stress influenza le cellule staminali che rigenerano il pigmento, abbiamo posto le basi per capire come lo stress influisce su altri tessuti e organi del corpo”, ha concluso la dottoressa Hsu. E questo “è il primo passo critico verso la messa a punto di un eventuale trattamento che possa arrestare, o addirittura invertire, l’impatto negativo dello stress. Abbiamo ancora molto da imparare in questo settore”.

 

Fonti / Bibliografia

  • Hyperactivation of sympathetic nerves drives depletion of melanocyte stem cells | NatureEmpirical and anecdotal evidence has associated stress with accelerated hair greying (formation of unpigmented hairs)1,2, but so far there has been little scientific validation of this link. Here we report that, in mice, acute stress leads to hair greying through the fast depletion of melanocyte stem cells. Using a combination of adrenalectomy, denervation, chemogenetics3,4, cell ablation and knockout of the adrenergic receptor specifically in melanocyte stem cells, we find that the stress-induced loss of melanocyte stem cells is independent of immune attack or adrenal stress hormones. Instead, hair greying results from activation of the sympathetic nerves that innervate the melanocyte stem-cell niche. Under conditions of stress, the activation of these sympathetic nerves leads to burst release of the neurotransmitter noradrenaline (also known as norepinephrine). This causes quiescent melanocyte stem cells to proliferate rapidly, and is followed by their differentiation, migration...
  • NatureFirst published in 1869, Nature is the world’s leading multidisciplinary science journal. Nature publishes the finest peer-reviewed research that drives ground-breaking discovery, and is read by thought-leaders and decision-makers around the world.
  • USP – Universidade de São Paulo – Universidade pública, autarquia ligada à Secretaria de Estado de Ensino Superior de São Paulo
  • Ya-Chieh Hsu, Ph.D. | HSCRBYa-Chieh Hsu researches how diverse cell types interact and coordinate with one another during development and regeneration.
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