A cura di Alberta MascherpaPubblicato il 08/08/2014Aggiornato il 08/08/2014
Poco tempo per tenersi in forma? Anche l’attività della casalinga può servire per bruciare i grassi e tonificare i muscoli
Argomenti trattati
Sempre di corsa tra lavori di casa, gestione dei figli e magari anche lavoro. Il tempo per l’attività fisica per le donne di oggi è davvero ridotto al lumicino. Ma ci sono dei semplici movimenti brucia-grassi che anche la casalinga più disperata può trovare il tempo di fare.
A casa
Si inizia di prima mattina, appena svegliate e ancora coricate a letto: il momento perfetto per fare degli esercizi per scaldare i muscoli delle gambe e del dorso. Passo numero due: sciogliere la muscolatura del collo sotto la doccia ruotando lentamente la testa prima da un lato e poi dall’altro. Via ai lavori domestici: spolverare per 30 minuti brucia 135 calorie, lavare i pavimenti ne “mangia” 140. Stirare un po’ di meno: 80 calorie. Cucinare, stranamente, ne fa consumare di più: dalle 150 alle 180. Se non ci si perde negli “assaggini”, naturalmente.
In ufficio
Ma i consigli non sono utili solo per chi fa la casalinga. Certo, è più difficile bruciare i grassi se si sta sedute alla scrivania in ufficio. Qui bisogna approfittare dei momenti pausa per fare stretching: alzare le braccia sopra la testa, flettere in avanti la colonna portando in avanti anche la mani e tenendole incrociate. Chi lavora stando a lungo in piedi, invece, può esercitare gli addominali cercando di far rientrare l’ombelico verso la spina dorsale.
Al supermercato
La spesa è un momento prezioso per fare un po’ di piegamenti tra gli scaffali: se dovete prendere un prodotto da un ripiano in basso, per esempio, provate a fare uno squat piegandovi a 90 gradi, come se vi doveste sedere su una seggiola immaginaria: un toccasana per rassodare le cosce.
In breve
PRIMA DI DORMIRE
La sera la casalinga stanca si rilassa con lo yoga prima di dormire: controllando il respiro pensa alla nuova giornata di impegni che l’attende.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »