Cellulite: in arrivo l’ultima novità

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 02/02/2016 Aggiornato il 02/02/2016

Approvata negli Usa, si attende anche in Italia una rivoluzionaria novità per dire addio alla cellulite

Cellulite: in arrivo l’ultima novità

L’ultima novità per dire addio alla cellulite? È stata di recente approvata dalla Fda (l’organismo americano che decide in materia di cibo, farmaci e dispositivi medici) ed è un nuovissimo sistema ambulatoriale che permette di recidere le fibre connettive responsabili dell’inconfondibile effetto “a materasso”. Dati alla mano l’agenzia americana certifica che questo sistema sarebbe in grado di dare risultati con la maggior durata nel tempo, fino a due anni.

Veloce, indolore e duratura

Il nome di questa novità per dire addio alla cellulite è Cellfina System, un dispositivo in grado di agire in modo veloce e praticamente indolore su una delle cause che determina l’aspetto a materasso, cioè la trazione che le fibre connettive esercitano sulla pelle, responsabile del formarsi di tipici avvallamenti presenti soprattutto sulle cosce e sui glutei. In anestesia locale e con un trattamento ambulatoriale, Cellfina recide queste fibre connettive e ottiene il rilascio della cute, rendendone quindi omogenea la superficie.

Come funziona

Il trattamento prevede l’uso di un dispositivo dotato di una sorta di oblò che viene applicato sulla parte da trattare e pratica una piccola aspirazione, sollevando di qualche millimetro i tessuti. Attraverso le guide di cui il dispositivo è fornito, viene inserito un sottile ago che diffonde l’anestesia locale nei tessuti da trattare. Non appena questa ha fatto effetto, viene introdotto e azionato un ago di diametro maggiore che recide le fibre connettive retraenti presenti tra i tessuti sclerotizzati e il grasso. Il trattamento si svolge in circa 45 minuti  anche se ovviamente la durata dipende dal numero e dalla vastità delle aree su cui intervenire.

Quali effetti collaterali

Al termine del trattamento, si avverte un leggero indolenzimento e dolore al tatto, premendo. Sono questi gli unici effetti indesiderati riportati dagli studi clinici eseguiti, a parte qualche ecchimosi che regredisce spontaneamente fino a scomparire al massimo in due settimane. Di solito, è sufficiente un solo trattamento per avere risultati che, come specifica l’Fda, sono in grado di durare per due anni. Disponibile negli Stati Uniti dall’autunno scorso con costi di trattamento che variano dai 3.000 ai 6.000 dollari, il dispositivo arriverà probabilmente in Italia all’inizio del secondo semestre 2016.

 

 
 
 

da sapere!

Nell’attesa che il rivoluzionario meccanismo arrivi anche in Italia, ci si può affidare comunque ad altri validi trattamenti utili contro cuscinetti e pelle a buccia di arancia come la carbossiterapia, il laser e la propulsione d’ossigeno.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS come l’OKI?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

TAC addome prima di sapere di essere incinta: ci sono rischi?

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante.  »

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fai la tua domanda agli specialisti