Chirurgia estetica, un trend in ascesa anche con il Covid-19
A cura di Alberta MascherpaPubblicato il 10/11/2020Aggiornato il 10/11/2020
Il coronavirus non spegne la voglia di piacersi: moltiplicate le richieste per la chirurgia estetica
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I primi mesi di ripresa dopo la sosta forzata per il Covid-19 hanno visto i chirurghi estetici impegnati a recuperare il tempo perduto stimando quasi un +20% di richieste di ritocchi. La conferma del trend positivo per la medicina e la chirurgia estetica arriva dal chirurgo plastico Paolo Santanchè che già ad aprile aveva previsto un trend positivo per quando l’attività degli ambulatori chirurgici fosse ripartita.
Così si spendono i soldi risparmiati
I numeri sembrano dar ragione allo specialista che analizza il trend, spiegandolo da un lato con il desiderio di vedersi meglio allo specchio dopo i mesi più bui della pandemia e dall’altro con il fatto che durante il lockdown sono stati in molti a risparmiare mettendo da parte i soldi per la chirurgia estetica e per regalarsi un naso nuovo, labbra più turgide, un seno più pieno. Infine a convincere chi magari meditava da tempo un ritocco ma lo posticipava per troppi impegni professionali, ci sarebbe, sempre secondo l’esperto, un’altra opportunità preziosa fornita dal lavoro agile che molte aziende ancora chiedono o permettono.
Anche lo smart working aiuta
L’ufficio a casa consente, infatti, di proseguire la normale attività lavorativa anche nel periodo di convalescenza dopo un intervento di chirurgia estetica: basta assentarsi solo il giorno dell’intervento e poi proseguire il periodo di recupero restando comunque in attività da casa con il pc.
Naso, seno e lifting
I trattamenti più gettonati? «Nella fase iniziale dopo il lockdown la richiesta si è indirizzata verso botulino e filler per recuperare gli arretrati di chi li faceva periodicamente per avere un viso più fresco e giovane ma anche per dare pienezza alle labbra e volume al viso» spiega l’esperto. «Poi è ripreso anche tutto il resto più o meno con le percentuali di sempre: naso, seno, palpebre, lifting e liposuzione anche per limare gli accumuli post lockdown». Nessuna sorpresa comunque. «I piccoli o grandi interventi di chirurgia estetica sono stati spesso utilizzati come catarsi dopo un brutto periodo, un lutto, una separazione, un divorzio» conclude l’esperto. «Dopo un periodo difficile fare qualcosa per se stessi sicuramente è di grande aiuto dal punto di vista psicologico».
Da sapere!
La scelta del chirurgo al quale rivolgersi merita sempre una particolare attenzione per evitare di correre rischi non solo per quanto riguarda il risultato ma anche la salute.
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