Chirurgo estetico: uomini in coda

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 17/11/2017 Aggiornato il 17/11/2017

Non rinunciano a essere belli: così sempre più uomini vanno dal chirurgo estetico. Gli interventi più richiesti

Chirurgo estetico: uomini in coda

La vanità è maschia. Mai così tanti uomini come negli ultimi tempi sono entrati nello studio del chirurgo estetico: i dati parlano di un numero di pazienti raddoppiato in sei anni e quadruplicato in venti. Numeri che dimostrano con chiarezza la crescente attenzione che gli uomini hanno nei confronti della propria figura, si tratti del viso, del corpo o dei capelli. A testimonianza anche il numero crescente di prodotti cosmetici dedicati all’uomo e le prenotazioni in costante aumento di prenotazioni in centri estetici e palestre.

Giovani in prima fila

La fascia più interessata è quella dei giovani che hanno dato il via a un trend destinato a crescere. Nell’ultimo anno infatti i pazienti di sesso maschile sono cresciuti fino ad arrivare al 15-20% del totale di coloro che hanno deciso per un ritocco o per un intervento, numeri che interessano tutta Italia, da Nord a Sud. Negli Stati Uniti la situazione viene fotografata dai dati dell’American Society of Aesthetic Plastic Surgery: nel 2016 sono state eseguite 200mila procedure di chirurgia estetica su uomini e oltre un milione di medicina estetica, pari al 9% del totale con una crescita del 101% dal 2010 a oggi che diventa un +325% considerando quelle eseguite dal 1997. Un’indagine della American Aesthetic Facial Plastic Surgery (Aafps) rivela che il 31% degli uomini è seriamente intenzionato a fare un trattamento estetico, chirurgico o non invasivo. A esprimere questo desiderio sono soprattutto i millennial: il 58% ha tra i 25 e i 34 anni e il 34% tra i 18 e i 24.

Botulino, il re del ritocco

Il vero boom registrato dal chirurgo estetico è quello delle iniezioni di botulino al maschile: sono state oltre 450mila nel 2016 negli Usa, raddoppiate rispetto al 2010. Del resto i trattamenti mini invasivi sono particolarmente apprezzati dagli uomini, in quanto hanno tempi di recupero brevi e non richiedono assenze dal lavoro o dalla vita sociale. Il perfezionarsi delle tecniche di medicina estetica è stato uno dei fattori che ha contribuito ad avvicinare il mondo maschile al chirurgo estetico. Per quanto riguarda la chirurgia, invece, le operazioni più eseguite negli 2016 secondo i dati Asaps sono la liposuzione con 45mila procedure, la riduzione del seno maschile con 31.368, la blefaroplastica con 28.025, la rinoplastica con 26.205 e il lifting del viso con 13.702.

La situazione in Italia

Il nostro Paese si allinea al trend mondiale. Anche da noi quello al naso rimane uno degli interventi più gettonati, anche grazie alla “smartrinoplastica” che dopo soli 4 giorni consente di togliere le medicazioni senza usare gli odiati tamponi.

 

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Nell’ultimo anno sono cresciute notevolmente le liposuzioni, soprattutto le addominoplastiche per ridefinire l’addome scolpendolo con l’effetto tartaruga, molto ricercato soprattutto dai più giovani.

 

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