Doppio mento, rughe, dolori: tutta colpa del cellulare

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 27/01/2017 Aggiornato il 27/01/2017

La comparsa di rughe e doppio mento, ma anche la presenza di dolori e perfino l’aumentata incidenza di cadute sarebbero imputabili a un uso eccessivo del cellulare. Ecco perché

Doppio mento, rughe, dolori: tutta colpa del cellulare

All’inizio è stato il “pollice da BlackBerry”, una lesione da sforzo dovuta al digitare compulsivo sulla tastiera del telefonino; poi è arrivato il “tech neck”, il collo segnato per via del continuo osservare da vicino smartphone e tablet. Sono alcuni dei problemi dovuti a un uso eccessivo e non corretto della tecnologia che compromette non solo il benessere e la salute ma anche la bellezza. Le rughe sul collo così come la comparsa de doppio mento sono legate, infatti, alla postura scorretta che si tende ad assumere quando si utilizzano telefonini e tablet.

Collare di Venere e non solo

La innaturale flessione del collo favorisce, infatti, la contrazione della cute che nel tempo porta alla formazione delle cosiddette collane di Venere, le antiestetiche rughe sul collo che si fanno man mano sempre più profonde. Ma la postura scorretta che si assume guardando gli schermi non è responsabile solo dell’accentuarsi delle rughe. Favorisce anche la comparsa di dolori acuti e persistenti: secondo uno studio americano, durante l’utilizzo del tablet da seduti la domanda meccanica sui muscoli del collo aumenta dalle tre alle cinque volte rispetto alle sollecitazioni di quando si sta normalmente seduti. Anche la colonna vertebrale ne risente: un altro studio ha calcolato lo stress cui la spina dorsale viene sottoposta al variare dell’inclinazione del capo. Quando si guarda in avanti, assumendo una posizione eretta e rilassata, il collo sostiene solo il peso del capo, quattro o cinque chili circa; ma basta una flessione in avanti di 30° perché il carico diventi di diciotto chili circa.

Occhio alla postura

È indispensabile, quindi, far attenzione a non abbassare troppo la testa, quando si guardano gli schermi, e adottare sedie ergonomiche per mantenere il più possibile una seduta corretta. Attenzione anche a non esagerare mai con i tempi e a muovere di tanto in tanto il collo, anche con semplici rotazioni per mantenere elastici i muscoli. A essere modificata dall’uso degli smartphone è anche la postura dinamica; in altre parole quando si armeggia con il cellulare si finisce per camminare in modo diverso. Come ha dimostrato uno studio americano, c’è un aumento della lunghezza del passo e una riduzione nel range di movimento di anche e ginocchia, come se le persone cercassero più stabilità. Risultato? Il rischio di cadute aumenta.

Problemi per gli occhi

Naturalmente anche gli occhi soffrono per la messa a fuoco molto ravvicinata: fissando a lungo uno schermo, si osserva una riduzione dell’ammiccamento con una conseguente riduzione del film lacrimale e una situazione di scarso comfort che, a lungo andare, può anche causare disturbi seri alla vista.

 

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

A causa dello sforzo dovuto alla lettura sui dispositivi tecnologici è in aumento la presbiopia tra gli under 40 con numeri raddoppiati tra il 2005 e il 2015.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti