Estate 2015: corsa ai ritocchi last minute

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 06/07/2015 Aggiornato il 06/07/2015

In estate la voglia di un corpo perfetto fa scattare la corsa ai ritocchi dell’ultimo minuto. Ecco che cosa si può ancora fare

Estate 2015: corsa ai ritocchi last minute

All’arrivo dell’estate la prova costume preoccupa gli italiani. Ecco perché in procinto delle vacanze scatta la corsa ai ritocchi dell’ultimo minuto. La scelta si indirizza esclusivamente verso metodiche poco aggressive che offrono risultati in tempi veloci e che prevendono un recupero quasi immediato in modo da poter scendere in spiaggia in tutta tranquillità.

No a laser e luce pulsata

Accantonati trattamenti con laser e luce pulsata che rischiano di fotosensibilizzare la pelle che poi verrà esposta al sole e tutti gli interventi con il bisturi che possono lasciare cicatrici e necessitano di lunghi tempi di recupero, la corsa ai ritocchi dell’ultimo minuto vede gettonati in estate soprattutto tre trattamenti soft.

Iniezioni di fattori di crescita

Il primo è il PRP, una metodica che prevede iniezioni sottocute di plasma ricavato dal soggetto stesso con un semplice prelievo di sangue; le piastrine vengono isolate e da queste si estraggono fattori di crescita che una volta iniettati stimolano i tessuti con un effetto ringiovanente profondo e subito visibile. Una metodica innovativa che non ha controindicazioni e che offre risultati significativi anche quando il viso, il collo e il décolleté sono particolarmente segnati.

Fili per sostenere

L’altro trattamento che vede un elevato numero di richieste nella corsa ai ritocchi dell’ultimo minuto dell’estate prevede l’inserimento di fili di sospensione messi sotto pelle per risollevare i cedimenti del viso e del collo ma ultimamente anche dei glutei. Mentre il PRP può essere praticato in ambulatorio, l’inserimento dei fili viene fatto in day hospital con anestesia locale.

Rompere gli adipociti

Per eliminare cuscinetti localizzati a livello dell’addome, dei fianchi, delle ginocchia, la cellulite e i cedimenti si può ricorrere invece alla lecilisi che prevede l’iniezione diretta nel grasso di un composto di fosfatidilcolina e acido desossicolico che gonfia e rompe gli adipociti, causandone la dispersione. Normalmente è necessario un ciclo dai tre ai cinque trattamenti della durata di 10 minuti circa a cadenza bisettimanale da effettuare in ambulatorio medico. Anche questa è una metodica poco invasiva: si possono riprendere subito tutte le attività, comprese quelle sportive che si praticano in spiaggia. In ogni caso è importante valutare con particolare attenzione il medico al quale ci si rivolge: deve essere qualificato e avere buona pratica dei trattamenti in modo da assicurare il massimo dei risultati senza nessun rischio.

 

 

 

 
 
 

In breve

FONDAMENTALE LA PROTEZIONE SOLARE

 Dopo qualsiasi trattamento, anche se non ci sono rischi diretti perché non si usano apparecchiature né farmaci fotosensibilizzanti, è importante applicare sempre uno schermo solare ad alta protezione quando ci si espone al sole.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti