Filler, un ambulatorio contro le complicanze

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 07/05/2019 Aggiornato il 07/05/2019

A Napoli c’è un ambulatorio per affrontare le complicanze legate agli interventi di filler al volto, effetti negativi ahimè sempre più diffusi

Filler, un ambulatorio contro le complicanze

Cresce con costanza la richiesta di filler, sostanze iniettate nel viso per distendere le rughe, levigare e ripristinare i volumi che, inevitabilmente, con il tempo tendono a diventare meno evidenti, ottenendo così un effetto di ringiovanimento globale del volto. Crescono con costanza anche le complicanze legate al filler, per tanti motivi diversi.

Dal gonfiore ai noduli

Secondo i dati dell’American Society of Plastic Surgeons, i numeri del filler sono cresciuti dal 2000 fino ad oggi del 200%. Con questo anche le complicanze perché spesso ci si affida a medici non specializzati che non avendo mani abbastanza abili possono fare danni. Si va da quelli più lievi, come gonfiori tardivi, bruciori, dolore e prurito a quelli decisamente più importanti che riguardano pazienti a cui sono stati iniettati filler permanenti, ossia non riassorbibili, molto utilizzati una decina di anni fa che possono portare a noduli, granulomi e necrosi.

Un ambulatorio specializzato

A Napoli da qualche mese è nato il primo ambulatorio convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale specializzato nella diagnosi e la cura delle complicanze da filler per il volto. L’iniziativa, promossa dall’Azienda Ospedaliera Universitaria – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli, è parte della Uoc di Chirurgia Maxillo-Facciale diretta dal professor Gianpaolo Tartaro, revisore dei conti universitario della Sicmf (Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale). L’ambulatorio, gestito dal professor Raffaele Rauso, past President della Fime (Società di Medicina Estetica accreditata al Ministero della Salute), ha aperto i battenti ad ottobre 2018 e riceve pazienti che provengono da tutto il Sud Italia e rappresenta un punto di riferimento per tutto il Paese.

Una soluzione per ogni disturbo

Accanto a complicanze lievi che si manifestano con gonfiori, bruciori, dolore e prurito, l’ambulatorio si trova anche a dover affrontare danni peggiori dovuti ai filler come noduli, granulomi e necrosi dovuti ai filler permanenti: in questi casi l’unica soluzione passa per la sala operatoria. Il silicone liquido, oggi vietato per legge, nonché altre sostanze come metacrilato, gel di poliacrilammide, o sostanze di varia natura non a carattere medico (come gli oli per il corpo) possono causare problemi anche a distanza di molti anni: rimuoverli chirurgicamente è possibile, ma pochissimi medici eseguono questo tipo di intervento per la sua complessità.

Prevenzione fondamentale

Il consiglio per evitare qualsiasi possibile rischio con i filler, più o meno grave che sia, è quello di rivolgersi sempre ed esclusivamente a medici estetici, dermatologhi e chirurghi plastici che operino da tempo con la metodica.

 

 
 

Da sapere

PER PRENOTARE

Per fissare un appuntamento con questo ambulatorio è possibile chiamare il numero del CUP 800.17778.

 

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