Gambe gonfie e pesanti: alleggeriscile così!

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 15/07/2019 Aggiornato il 17/07/2019

Alle gambe spetta il compito di “portare in giro” per nove mesi il pancione. È quasi inevitabile, quindi, che il loro benessere in gravidanza sia messo a dura prova.... Soprattutto in estate. Ecco come ritrovare sollievo

Gambe gonfie e pesanti: alleggeriscile così!

In gravidanza può capitare di avere le gambe gonfie e doloranti, talvolta con la comparsa di capillari evidenti e varici (dilatazioni delle vene), e questo può capitare anche se prima non ne avevi mai sofferto. D’estate poi la situazione è destinata e peggiorare. Per questo anche le future mamme che non avevano mai avuto problemi, nei nove mesi soffrono spesso di pesantezza, gonfiore e dolore agli arti, con comparsa di capillari evidenti e, nei casi più seri, varici (dilatazione delle vene). Anche se è un disturbo quasi inevitabile nei nove mesi e con il caldo, qualcosa si può, comunque, fare per limitare il gonfiore e i fastidi di caviglie e piedi. Ecco gli accorgimenti utili

Praticare attività fisica

Muoversi attiva la circolazione. Si può andare in palestra, nuotare, pedalare ma anche semplicemente camminare a passo rapido per mezz’ora così da attivare la pompa muscolare che spinge il sangue verso il cuore.

Perdere i chili di troppo e mangiare sano

I depositi di grasso rendono ancora più difficile la circolazione. Meglio quindi cercare di perdere peso, se serve e di non far salire l’ago della bilancia, scegliendo cibi sani e leggeri, in particolare frutta e verdura blu violanaturalmente ricca di sostanze che proteggono i capillari. Attenzione anche all’eccesso di sale che facilita il ristagno venoso e le gambe gonfie.

Cambiare spesso posizione

Se si resta a lungo in piedi, è bene far lavorare le caviglie sollevandosi sulle punte, almeno per due minuti ogni ora. Quando invece si rimane a lungo seduti, si dovrebbero sollevare le gambe almeno per un quarto d’ora, tre volte al giorno, oltre a utilizzare una pedana poggiapiedi. Un’altra buona regola è quella di evitare di accavallare le gambe e abituarsi a fare due passi ogni tanto per riattivare la circolazione.

Riposare con le gambe sollevate

Contro le gambe gonfie bastano quindici-venti centimetri in più rispetto alla testa perché il flusso sanguigno venga attivato.

Usare tacchi alti con moderazione

È importante mantenere la curvatura naturale del piede, evitando di camminare scalzi ma anche di sfoggiare tacchi troppo alti che possono compromettere il ritorno venoso. Ideale è una scarpa comoda con un tacco di pochi centimetri.

Evitare gli abiti troppo stretti

I vestiti troppo fascianti ostacolano la corretta circolazione. Un aiuto può arrivare, invece, dalle calze elastiche che aiutano a ripristinare la normale circolazione venosa.

Bere molto

È indispensabile per “diluire” il sangue e facilitarne la “risalita” dalle gambe verso il cuore

Fare la doccia fresca

Stimola la circolazione, attiva il flusso del sangue e dà leggerezza. Meglio evitare, invece, i lunghi bagni caldi che dilatano i vasi sanguigni e rallentano la circolazione.

Praticare dei massaggi

Se sono fatti con particolare delicatezza per evitare di rompere i capillari, sono un aiuto prezioso per stimolare il microcircolo e attivare il drenaggio.

 

 

Da sapere!

È possibile ricorrere ai farmaci anti-fatica per alleviare i sintomi delle gambe gonfie e combattere la fragilità capillare: si trovano sotto forma di creme, gel e spray da applicare localmente o di capsule o preparati da sciogliere in acqua. Entrambe le categorie di prodotti contengono sostanze che proteggono i capillari e aiutano a ridurre il gonfiore.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

TSH oltre il limite: ci sono rischi in gravidanza?

14/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore di TSH che supera di poco la soglia considerata ottimale non espone il feto a particolari pericoli. A patto però di assumere l'Eutirox e di controllare con regolarità la funzionalità tiroidea.   »

Ecografia, mammografia, autopalpazione: ecco le indagini per il seno

11/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Scoprire tempestivamente la presenza di un nodulo maligno nella mammella salva la vita. Tre sono le indagini che lo permettono.   »

Qual è stato il rapporto sessuale che ha portato al concepimento?

10/02/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Stabilire il giorno esatto del concepimento, in caso di più rapporti sessuali nello stesso mese, è davvero molto difficile in quanto il periodo ovulatorio è influenzato da più variabili.   »

Fai la tua domanda agli specialisti