Ginnastica facciale … e dimostri 3 anni di meno

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 23/02/2018 Aggiornato il 09/08/2018

Se effettuata ogni giorno con regolarità, la ginnastica facciale regala un viso più giovane. Ecco perché

Ginnastica facciale … e dimostri 3 anni di meno

Il lifting può sicuramente aspettare e il botulino anche, almeno per un po’. Il modo più semplice, naturale e assolutamente efficace per mantenere un viso giovane e fresco, contrastando rughe e cedimenti tipici dell’età, è dedicarsi con costanza alla ginnastica facciale. Certo l’impegno deve essere regalare e il tempo da dedicare non è poco: mezz’ora al giorno. Ma dopo venti settimane i risultati sono assicurati: le guance sono più piene e sostenute, il profilo meglio definito, i tratti distesi.

Muscoli tonici e ben distesi

Lo sostiene uno studio scientifico, il primo del genere, pubblicato dai ricercatori della Northwestern University sulla rivista medica Jama dermatology: con la ginnastica facciale si tolgono dal viso ben tre anni d’età. Ma a cosa servono nello specifico gli esercizi di ginnastica facciale? Secondo i coordinatori dello studio allargano e allungano i muscoli della faccia in modo da renderli più sodi e tonici. Con l’avanzare degli anni, infatti, la cute perde elasticità e i cuscinetti adiposi che si trovano tra i muscoli e la pelle, che danno un aspetto turgido e definito al volto, si assottigliano. Con la pelle meno compatta, i cuscinetti scivolano giù, dando al viso un aspetto cadente. Ebbene, proprio tonificare questi muscoli con la ginnastica facciale serve a dare più sostegno al viso che appare più pieno e liscio. Se i muscoli crescono, aumenta di conseguenza il volume del viso in modo da contrastare attivamente l’invecchiamento.

Risultati visibili in 5 mesi

Lo studio è stato condotto su 27 donne over 40 che hanno partecipato a due sedute da 90 minuti con un istruttore e poi hanno continuato a fare gli  esercizi a casa per 5 mesi (una serie di 32, ognuno dei quali per 1 minuto). Per le prime 8 settimane gli esercizi sono stati eseguiti ogni giorno per 30 minuti, mentre per il resto del tempo a giorni alterni.

Davanti allo specchio

Per i primi giorni è bene eseguire i movimenti davanti allo specchio per controllare che vengano fatti in maniera corretta; poi una volta imparato si può decidere di dedicarsi alla ginnastica facciale in ogni momento libero, anche quando si guarda la televisione o si legge un libro. Fondamentale però la costanza: se i movimenti non vengono eseguiti con regolarità, ogni giorno, come qualsiasi altro tipo di allenamento non danno effetti.

 

 
 
 

Da sapere!

Nelle librerie esistono molti volumi dedicati alla ginnastica facciale, con tutti i movimenti da eseguire.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti