I nuovi scrub bandiscono le microplastiche

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 22/08/2019 Aggiornato il 22/08/2019

I nuovi scrub puntano sugli ingredienti naturali, anticipando il bando definitivo delle microplastiche fissato al 2020

I nuovi scrub bandiscono le microplastiche

È il trattamento chiave per eliminare cellule morte e ruvidità, ispessimenti e opacità; leviga e illumina nell’immediato, stimola il rinnovamento profondo della cute e prepara all’abbronzatura nella bella stagione. Lo scrub è uno dei trattamenti più amati dalle donne proprio per la sua capacità di regalare una pelle nuova. Ma in tempi di allarme per l’ambiente, le microplastiche di cui sono fatte le piccole sfere degli scrub sono sotto accusa. Già ridotte in modo volontario del 97,6% secondo Cosmetics Europe, in attesa del bando definitivo fissato al 2020 le industrie cosmetiche hanno cambiato passo indirizzandosi per i nuovi scrub verso particelle esfolianti di origine naturale.

Il sale marino e lo zucchero

Il sale marino integrale del Mar Morto oppure dell’Himalaya dei nuovi scrub offre un trattamento completo che, oltre a dare morbidezza alla pelle, per osmosi assorbe i liquidi e le tossine per ridurre il gonfiore e tenere sotto controllo la cellulite. In alternativa, ottimo lo zucchero che, in combinazione con altri ingredienti emollienti e nutrienti come il miele e gli oli vegetali di oliva, mandorla, argan e jojoba, trasforma i nuovi scrub in vero e propri rituali di bellezza.

Caffè e carbone vegetale

Altro ingrediente gettonato per i nuovi scrub è il caffè: ridotto in microparticelle e spesso mescolato con erbe, spezie e fiori, porta via dolcemente le cellule morte senza irritare la pelle. In tema di difesa dell’ambiente l’ultima novità è uno scrub prodotto con microgranuli di caffè derivato da scarti industriali. Anche il carbone vegetale ridotto in polvere viene scelto da molti nuovi scrub non solo per levigare la pelle ma anche per purificarla a fondo, liberandola dalle tossine che si accumulano nei pori togliendo ossigeno, nutrimento e vitalità alla cute.

Dai gusci di noce al kiwi

Per esfoliare la pelle in modo naturale nell’elenco degli ingredienti degli scrub green si trovano anche gusci di noce, mandorle e cocco finemente frantumati, semi di rosa canina e kiwi, polveri di riso, bambù e tè verde, sabbia vulcanica e minerali micronizzati come il quarzo, il corallo, la tormalina.

Ogni quanto

Qualsiasi sia il prodotto che si sceglie, è bene programmare lo scrub per il corpo una volta alla settimana, mentre per il viso basta una volta ogni dieci-quindici giorni. Nessun pericolo per la tintarella: l’esfoliazione non la porta via, ma semplicemente la uniforma e la rende più luminosa.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Massaggiare lo scrub sulla pelle umida, aiutandosi con un guanto di spugna e insistendo sulle zone più ruvide come ginocchia e gomiti; poi risciacquare con cura perché non restino tracce di prodotto che a contatto troppo a lungo con la pelle possono irritarla.

 

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