Labbra più carnose: quali trattamenti?

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 11/01/2017 Aggiornato il 11/01/2017

No ai filler permanenti, sì al lipofilling. Le possibili soluzioni della medicina estetica per avere labbra più carnose

Labbra più carnose: quali trattamenti?

Più piene e più turgide. Il desiderio di labbra più carnose spinge un numero sempre crescente di italiane a rivolgersi al medico e al chirurgo estetico. Ecco allora quello che c’è da sapere per affrontare con serenità e senza rischi l’aumento delle labbra.

Filler fino a un anno e mezzo

Ci sono filler che permettono di ottenere labbra più carnose con un risultato molto naturale e durevole, fino a un anno e mezzo. Non sono filler permanenti ma riassorbibili che, grazie a formulazioni innovative sempre a base di acido ialuronico, hanno esteso la durata da tre fino ai diciotto mesi. L’iniezione al momento dell’impianto può provocare un edema transitorio che si risolve in uno-due giorni e che si può coprire con il trucco.

No all’effetto “canotto”

Gli innesti di filler permanenti sono vietati dal 1992 per i problemi anche gravi che possono provocare e anche per il brutto effetto a “labbra a canotto” che generano. Una volta fatti, è sempre possibile eliminarli come hanno fatto vip, da Nina Moric a Francesca Neri. Attenzione, però, che occorre un vero e proprio intervento piuttosto delicato e con un post operatorio impegnativo. Per un mese l’edema conseguente all’operazione rimane visibile e i punti di sutura sulle labbra possono dare problemi al punto da dover fare della fisioterapia per ridurre la tensione della cicatrice. L’intervento, inoltre, non può essere fatto in estate perché l’edema viene accentuato dal caldo e la disidratazione ostacola il processo di cicatrizzazione.

3 soluzioni definitive permesse

La prima prevede di inserire una protesi nelle labbra: il risultato estetico è buono ma al tatto si percepisce un corpo estraneo. Piuttosto complessa è la scelta dell’innesto dermoadiposo, che aumenta il volume delle labbra con tessuto prelevato dalla paziente: consigliabile solo se è già presente una cicatrice sul corpo dove poter prelevare il tessuto senza che restino segni. In alternativa c’è il lipofilling che prevede l’aumento delle labbra con il grasso prelevato in un punto dove è in abbondanza: il problema in questo caso è rappresentato dall’alta percentuale di riassorbimento tipica di questa zona che costringe a più iniezioni successive. Per far sembrare più piene le labbra a volte basta un “lip lift” che consiste nel sollevare i tessuti in modo da “ricompattare” il volume delle labbra ma senza dover iniettare nulla. I risultati estetici sono buoni ma occorre tenere presente che rimangono piccole cicatrici. 

 

 

 
 
 

In breve

ATTENZIONE AI RISULTATI POCO NATURALI

Attenzione in ogni caso a non farsi prendere la mano: dopo una prima “punturina” spesso si vuole continuare a dare più volume alla bocca innescando un meccanismo che porta a eccedere fino a risultati poco naturali.

 

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