Lato B: dalla chirurgia ai fili di trazione, le soluzioni che rimodellano

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 03/08/2016 Aggiornato il 03/08/2016

Lato B sempre più in primo piano. Aumentano infatti le richieste di intervento da parte delle donne che non puntano più solo sul décolleté

Lato B: dalla chirurgia ai fili di trazione, le soluzioni che rimodellano

Non solo il seno. Sono sempre di più le donne che vogliono rimodellare il lato B. Se ginnastica e creme possono essere d’aiuto,  la medicina e la chirurgia estetica possono fare davvero la differenza. Il trend peraltro è in ascesa anche in Italia, specialmente da Roma in giù. Tante comunque le soluzioni per rimodellare il lato B.

Interventi ad hoc

La scelta di come intervenire dipende ovviamente dal tipo di problema che si deve affrontare: dalla mancanza di volume all’eccesso di peso oppure ai cedimenti dovuto all’età o alle diete drastiche. In Italia, comunque, è più frequente dover togliere piuttosto che aggiungere grasso: non a caso la liposuzione rimane l’intervento più richiesto per modificare la forma dei glutei.

Liposuzione e lipofilling

Con questa operazione è possibile eliminare gli accumuli di grasso come quelli che portano alla formazione della cosiddetta culotte de cheval, gli antiestetici cuscinetti che si formano tra glutei e coscia. Se, al contrario, i glutei mancano di volume si può ricorrere al lipofilling, l’innesto di grasso che viene prelevato da zone dove è presente in abbondanza come per esempio la pancia e le cosce e messo dove occorre, dopo essere opportunamente trattato e arricchito con cellule staminali. Il vantaggio di quest’ultima procedura sta nel fatto che le cellule staminali stimolano la formazione di vasi sanguigni che, nutrendo il grasso autologo trapiantato, ne evitano il riassorbimento, tipico effetto collaterale del classico lipofilling.

I fili per sollevare

Per rimodellare un lato B che è sceso si può ricorrere ai fili di sospensione. Composti di acido polilattico, materiale completamente riassorbibile, presentano sulla loro lunghezza dei coni che agganciandosi ai tessuti molli in cui vengono fatti scorrere permettono di riposizionarli dove si desidera. L’approccio, non chirurgico, è adatto alle donne molto magre e prevede in genere di utilizzare tre fili per ogni gluteo. Il loro riassorbimento richiede circa un mese, al termine del quale i tessuti rimangono in trazione grazie al processo di fibrosi sottocutanea promosso dallo stesso inserimento. Il risultato è garantito per circa un anno e mezzo, ma dopo dodici mesi è già possibile procedere all’inserimento di nuovi fili per mantenere tonico il lato B. Inoltre l’uso dei fili di sospensione può essere abbinato al lipofilling per rimodellare un gluteo “vuoto”. Piccoli inestetismi dei glutei possono essere corretti abbinando i fili di sospensione all’uso dell’acido ialuronico che funziona da riempitivo dove occorre.

 

 

 
 
 

In breve

PIU’ COMPLESSO CON LE PROTESI 

La gluteoprotesi, l’intervento che dà volume al lato B con l’inserimento di protesi, è molto complesso e va eseguito da mani particolarmente esperte per dare buoni esiti.

 

 

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