L’invecchiamento? È anche una questione di luce blu

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 20/06/2018 Aggiornato il 01/08/2018

La luce blu è sul banco degli imputati quando si parla di rughe, macchie e colorito spento. Gli accorgimenti per limitare i danni, compreso una nuova linea specifica di cosmetici Uriage

L’invecchiamento? È anche una questione di luce blu

Tutti ormai sanno quanto sia importante proteggere la pelle dalle radiazioni UV e dai raggi infrarossi ma pochi conoscono i danni che può provocare alla pelle la luce visibile, in particolare quella ad alta energia (HEV) emessa dagli schermi di pc, tablet e smartphone, nota come luce blu. Recenti studi confermano che proprio l’esposizione alla luce blu è in grado di favorire la comparsa di macchie, rughe e colorito grigiastro. Tanto più che le donne vivono ormai iperconnesse e passano mediamente sei ore davanti agli schermi dei device.

Danni agli occhi alla pelle

Da tempo sono già ben note le patologie legate alla sovraesposizione prolungata alla luce blu, dall’invecchiamento precoce degli occhi ai disturbi del sonno, ma quelle legate alle alterazioni della pelle sono state oggetto di recenti studi. Questa luce, utilizzata dal medico in terapie dermatologiche come la cura dell’acne o della psoriasi, può essere infatti benefica ma una prolungata esposizione genera alla pelle uno stress ossidativo importante, l’anticamera dell’invecchiamento cutaneo. Aumentare le difese della cute dalla luce blu è quindi il passo fondamentale per aiutarla a mantenere un aspetto giovane anche con il passare del tempo.

La beauty routine

La routine cosmetica che aiuta ad arginare i danni della luce blu prevede scudi protettivi per il giorno e formule che rigenerano in profondità e riparano i danni per la notte. Un risultato che si ottiene utilizzando rivestimenti e filtri appositi per gli schermi ma anche scegliendo creme che abbiamo effetto sia protettivo che correttivo.

Una linea specifica anti luce blu

Si tratta di formule di ultima generazione come quelle proposte dalla nuova linea Age Protect di Uriage che contengono un mix di ingredienti antiossidanti uniti a un biopolimero vegetale che creano un effetto seconda pelle, protettivo e antiadesione, capace di far scivolare via dal viso le particelle inquinanti e di arginare gli effetti dannosi della luce blu. L’effetto correttivo sulle rughe, le macchie e la perdita di luminosità, invece, è garantito da sostanze come il retinolo e l’acido ialuronico che, insieme alle vitamine C ed E ad azione antiossidante, impediscono la formazione di macchie e agiscono sulla perdita di luminosità della pelle.

 

 

 
 
 

DA SAPERE

COME DIFENDERSI

Per contrastare gli effetti dannosi della luce blu restano valide le buone abitudini di vita: introdurre cibi ricchi di antiossidanti nell’alimentazione quotidiana e assicurare un’idratazione profonda dell’epidermide. Senza dimenticare di spegnere il computer appena si può e camminare in mezzo al verde per disintossicare e ossigenare a fondo la cute.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti