Medicina estetica: il 20% scontento dei risultati

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 18/01/2017 Aggiornato il 18/01/2017

Quasi una persona su quattro che si reca dal medico estetico alla fine è insoddisfatto per le aspettative deluse

Medicina estetica: il 20% scontento dei risultati

La richiesta di trattamenti di medicina estetica cresce in maniera costante. Sono sempre di più, infatti, le donne e gli uomini che cercano un approccio soft per migliorare l’aspetto del viso e del corpo. Eppure, secondo i dati a disposizione, il 20% di chi ricorre a un trattamento di medicina estetica rimane insoddisfatto. La percentuale varia ovviamente in base al trattamento scelto, ma si tratta comunque di un dato significativo.

Delusi dal ritocco

Non si parla in ogni caso di complicanze o peggio ancora di danni: il 20% dei pazienti è insoddisfatto del risultato ottenuto, il che non è certo poco, dal momento che sono stati investiti tempo e soldi in una pratica che non porta a quello che si desiderava. Di quel 20% di pazienti insoddisfatto, una percentuale più bassa sviluppa addirittura forme di depressione dovute al fatto di non essere riusciti a ottenere quello che era stato loro promesso.

Colpa del medico che si è spiegato male?

Tante possono essere le cause dell’insoddisfazione. Talvolta, ci sono errori che si verificano quando si utilizzano filler iniettabili che devono ripristinare i volumi e correggere le rughe: se mal utilizzati possono dare risultati insoddisfacenti o addirittura complicanze. Nella maggior parte dei casi, però, l’insoddisfazione non è tanto legata ai danni collaterali quanto alla cattiva gestione delle aspettative della paziente. Il medico può aver spiegato male quello che si può ottenere con un determinato trattamento: il paziente va inquadrato, infatti, anche dal punto di vista psicologico evitando il più possibile di creare attese che non possono poi tradursi in realtà.

Informarsi bene ed evitare il low cost

Il medico deve quindi essere ben attento a esporre il tipo e la qualità del trattamento che si impegna a fare, i prodotti che utilizza, le eventuali complicanze o gli effetti collaterali che si possono verificare: una maggior informazione tutela dall’insoddisfazione. Le strategie per evitare di essere insoddisfatti? La prima, la più importante, è rivolgersi sempre a medici estetici di cui si conosce la professionalità in modo da avere non solo sicurezza ma anche certezza dei risultati, nel limite del possibile. Fondamentale poi diffidare di tutte le offerte a prezzi stracciati; dietro a costi irrisori ci sono spesso materiali poco sicuri e persone che non hanno adeguata preparazione: i risultati in questo caso non possono certo essere buoni.

 

 

 

 
 
 

In breve

LA RESPONSABILITA’ DEL MEDICO

Il medico non è responsabile dell’insoddisfazione del paziente al termine di un trattamento, ma solo di eventuali danni che possono essere stati provocati dal suo intervento e di un peggioramento nelle condizioni iniziali di salute del soggetto al momento in cui si è reato nel suo studio.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti