Medicina estetica: le nuove frontiere

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 12/02/2016 Aggiornato il 12/02/2016

Sono in costante aumento le richieste di trattamenti di medicina estetica: la parola d’ordine è “soft

Medicina estetica: le nuove frontiere

Quando si parla di medicina estetica il primo dato interessante da tenere in considerazione è sicuramente la costante crescita delle richieste di trattamento. Nel 2015 l’aumento è stato attorno al 10% rispetto all’anno precedente e si prevede che il dato verrà riconfermato, se non addirittura superato, nell’anno a venire. Ma quali sono le nuove frontiere della medicina estetica?

Trattamenti soft

Innanzitutto la ricerca costante di trattamenti soft che assicurano massima efficacia ma senza dolore e senza eccessivi investimenti soprattutto in termini di tempo. In particolare le nuove frontiere della medicina estetica puntano ad offrire peeling sempre più attivi ma con sempre minor effetti collaterali. Il peeling, dall’inglese to peel (pelare), è un trattamento che serve a rimuovere la parte superficiale della cute per regalare un incarnato più luminoso, uniforme e una pelle più liscia e compatta. Gli agenti utilizzati per questo scopo possono essere di tipo meccanico, come il laser o il dermoabrasore, oppure chimici. 

Il peeling

I peeling chimici sono costituiti da acidi più o meno potenti che, a seconda della loro intensità, riescono a rimuovere strati cutanei più o meno profondi. La classificazione dei peeling si fa, infatti, proprio in base alla profondità di azione distinguendo tra peeling superficiali, medi e profondi. Più si va in profondità, maggiori sono i tempi di ripresa, ma maggiori gli effetti in termine di riduzione di macchie, rughe, cicatrici, imperfezioni della pelle: obiettivo delle nuove soluzioni è proprio quello di mantenere l’efficacia diminuendo il più possibile il disagio e accorciando la fase di recupero.

Laser e ultrasuoni

Le nuove frontiere della medicina estetica non riguardano naturalmente solo trattamenti per il viso: anche il corpo chiede di essere trattato in maniera puntuale, precisa ma il più possibile “soft”. In questa direzione sono attese per il 2016 nuove apparecchiature semi invasive, quali laser o ultrasuoni, capaci di lavorare direttamente nel tessuto adiposo. Il 90% delle donne italiane, infatti, ha la cellulite e sempre più spesso si rivolge al medico estetico per risolverla. Altro trattamento che invece sarà riconfermato anche nel 2016 perché efficace e insieme poco invasivo è la carbossiterapia che consiste in iniezioni sottocutanee di anidride carbonica capaci di attivare tutta una serie di meccanismi in grado di favorire la riduzione di cuscinetti e pelle a buccia di arancia.

 

 
 
 

lo sapevi che?

Anche gli uomini vanno sempre più dal medico estetico. La loro principale richiesta? Le iniezioni di botulino per distendere le rughe della fronte e dare una rinfrescata allo sguardo.

 

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