Perdita dei capelli: colpa anche dello smog

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 08/11/2019 Aggiornato il 08/11/2019

L’inquinamento non fa male solo alla salute in generale e alla pelle. Scoperto che lo smog indebolisce e fa cadere i capelli

Perdita dei capelli: colpa anche dello smog

L’inquinamento può mettere in serio pericolo la chioma. Lo smog, infatti, soprattutto il particolato fine emesso dai tubi di scarico delle macchine diesel, potrebbe provocare la perdita dei capelli. Lo suggerisce uno studio condotto da Hyuk Chul Kwon del centro di ricerca Future Science Research Centre nella Repubblica di Corea per mostrare che, esponendo le cellule del cuoio capelluto (ossia quelle che formano i follicoli piliferi e sono predisposte alla crescita dei capelli) a particelle inquinanti come quelle liberate dagli scarichi delle vetture diesel, si riduce la produzione di proteine indispensabili alla crescita del capello, come la beta-catenina.

Come agisce lo smog

L’effetto dello smog, soprattutto del particolato fine PM10, è risultato “dose-dipendente”, ovvero più smog c’è, più ne risentono le cellule deputate alla crescita dei capelli. Lo studio è particolarmente interessante perché per la prima volta riesce a evidenziare un possibile meccanismo d’azione con cui lo smog agisce sulle cellule del cuoio capelluto portando a una perdita di capelli. Sotto accusa nello specifico il particolato PM, una miscela di piccole particelle e goccioline di liquidi costituite da una vasta gamma di acidi, inclusi nitrati e solfati, sostanze chimiche organiche, metalli e particelle di suolo e polvere.

Tanti problemi per la salute

Queste particelle sono collegate a una serie di problemi di salute a causa delle loro dimensioni microscopiche che consentono loro di entrare facilmente nei polmoni e causare danni sia ai polmoni stessi che al cuore. Il particolato è suddiviso in due categorie: PM10 e PM2.5. PM10 si riferisce a particelle con un diametro di 10 micrometri o meno e PM2.5 si riferisce a particelle con un diametro di 2,5 micrometri o inferiore. Si ritiene che entrambe le categorie siano i principali inquinanti,  ma  – mentre i loro effetti sulla salute cardiaca e respiratoria vengono studiati attivamente – quelli sulla pelle e sui capelli non sono stati determinati.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La ricerca ha utilizzato cellule del cuoio capelluto umano trovate alla base dei follicoli piliferi ed esposte a una gamma di concentrazioni di particolato diesel e polvere simili a PM10. Dopo un periodo di 24 ore i ricercatori hanno rilevato che il PM10 e il particolato diesel hanno ridotto i livelli di β-catenina, una proteina responsabile della crescita dei capelli. I ricercatori hanno scoperto che più alti sono i livelli di inquinamento, più bassi sono i livelli di proteine nei capelli.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Neo sospetto: meglio toglierlo subito o basta tenerlo sotto controllo?

23/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Un neo dall'aspetto poco rassicurante va asportato allo scopo di comprenderne, attraverso l'esame istologico, la natura. Non è però necessario procedere tempestivamente, ma è possibile attendere fino a sei mesi (non di più!) per farne ricontrollare l'evoluzione.   »

Bimbo che rifiuta pranzi e cene (ma come dargli torto?)

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Se a un bambino vengono sistematicamente proposti primi e pietanze poco allettanti, costituiti da un insieme di alimenti che, mescolati insieme, perdono sapore si deve mettere in preventivo che a un certo punto si rifiuti di inghiottirli.   »

Piccolissimo che piange perché vuole stare in braccio

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non stupisce affatto che un bimbo di neppure due mesi smetta di piangere solo quando viene preso in braccio dalla madre. Spetta a quest'ultima trasmettergli l'affettuoso, rassicurante messaggio di esserci per lui sempre e comunque, anche quando è nella culla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti