Prova costume, gli italiani non sono pronti

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 02/08/2019 Aggiornato il 02/08/2019

Pronti per la spiaggia? No, per un italiano su quattro la prova costume mette ansia

Prova costume, gli italiani non sono pronti

Le vacanze sono arrivate ma gli italiani non si sentono preparati alla prova costume. Secondo una ricerca di In a Bottle condotta su circa 3.000 italiani attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community è emerso chiaramente che un italiano su 4 (25%) dichiara di non sentirsi fisicamente ancora pronto e che le imperfezioni che si scorgono davanti allo specchio arrivano anche minare l’autostima (33%).

È il momento del bikini blues

È quella che gli esperti definiscono bikini blues, una sensazione di malessere che può arrivare anche alla depressione davanti al fatto di doversi misurare con la tanto temuta prova costume e non sentirsi all’altezza, tanto che da questo, sempre secondo gli intervistati, possono nascere apprensione (23%) e sconforto (21%) tali da far diventare nervosi, ansiosi e intrattabili (52%). Solo il 13% degli italiani è disposto ad accettare la situazione e a darsi da fare per migliorarla. Tra i motivi per non aver pensato prima alla forma fisica, il 21% degli intervistati è pronto ad ammettere di non aver scuse se non la pigrizia e la trascuratezza, mentre il 47% porta come ragione del ritardo anche il clima che con il freddo protratto a lungo ha tardato a far capire che mancava poco alla prova costume.

Che cosa angoscia di più

Il 51% delle donne si nota poco tonica, mentre il 34% degli uomini si vede con qualche chilo in più: il 22% è infastidito da non poter indossare più gli abiti dell’estate passata, il 39% è preoccupato di vedersi allo specchio mentre il 27% teme commenti e sorrisi. La parte che preoccupa di più è – per ben 7 italiani su 10 – la pancia e a sorpresa gli uomini (81%) battono le donne (62%). Seguono le cosce (41%), i glutei (38%), i fianchi (35%) e le braccia() (22%.

Al contrattacco

Per tornare in forma il 43% degli italiani fa attività fisica in casa o al parco mentre il 37% cerca di consumare più acqua, frutta e verdura per purificarsi. Il 15% si impone di non consumare alcol e alimenti ipercalorici, mentre il 12% dichiara di imporsi una dieta ferrea per perdere peso velocemente.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Il bisogno di vedersi più belli per acquisire più autostima rappresenta la spinta a dimagrire per il 53% degli italiani. Seguono poi il piacere dei complimenti (27%) e la possibilità di apparire più desiderabili(15%).

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti