Rinoplastica, numeri in calo

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 22/05/2018 Aggiornato il 02/08/2018

Si ricorre sempre meno alla rinoplastica, ossia l’intervento per rifare il naso, ma non perché le donne si accettino di più

Rinoplastica, numeri in calo

Un naso non proprio perfetto, magari un po’ troppo lungo oppure con una gobbetta, sembra non essere più un grave problema per le donne (americane). Lo testimoniano i numeri della rinoplastica, l’intervento di correzione del naso, che secondo i dati dell’American Society of Plastic Surgeon sembrano in calo del 43% rispetto al 2000. Colpa della crisi? Non proprio dal momento che secondo gli esperti lo scarso interesse nei confronti della rinoplastica sarebbe più che altro dettato da un nuovo modo di vedersi allo specchio, decisamente più indulgente verso i propri difetti fisici.

Inversione di tendenza

Del resto era dai tempi della sua nascita, attorno agli anni ’20, che la rinoplastica non subiva un’inversione di tendenza. Per anni chiunque avesse un naso non in linea con i canoni armonici ricorreva al bisturi… portafoglio permettendo. Succedeva soprattutto con le attrici pronte poi a giustificare la rinoplastica incolpando un setto deviato dalla nascita.

Meno in voga anche a Hollywood

Tra le dive del cinema che secondo lo show business hollywoodiano avrebbero avuto bisogno di un ritocchino al naso c’era persino la mitica Sofia Loren che appena arrivata a Los Angeles ricevette la proposta di una rinoplastica, subito rifiutata. Nemmeno il marito Carlo Ponti riuscì a convincerla a ritoccare il naso sulla scia di un modello ideale, quello del nasino alla francese, che andava tanto di moda negli anni ’50-’60. Se il rifiuto della Loren fu unico per l’epoca, oggi sono molte le attrici che decidono di non sottoporsi alla rinoplastica e con loro anche molte donne comuni.

Attenzione spostata altrove

Che sia il segnale di un cambiamento che porta verso l’accettazione di sé? Più probabilmente è solo uno spostare il problema altrove. Se le donne, infatti, sembrano interessarsi meno al naso, continuano a preoccuparsi, e parecchio, di altri difetti del viso e soprattutto del corpo. Secondo i dati dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery, il trend della chirurgia è in costante crescita: il primo posto per numero di interventi va agli Usa, seguiti da Brasile, Giappone e Italia. Le procedure più richieste? Dopo il crollo della rinoplastica sono al primo posto la mastoplastica additiva, l’operazione di aumento del seno con numeri in costante aumento seguita dalla liposuzione per rimodellare le forme, dalla blefaroplastica per dare giovinezza allo sguardo correggendo le palpebre cadenti e infine dalla rinoplastica e dall’addominoplastica.

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Forse il naso lungo non è più un problema, ma ci vorrà sicuramente molto tempo per accettare un seno piccolo oppure i cuscinetti di grasso sulle cosce.

 

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