Rughe: più rischi se manca l’acqua

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 04/05/2018 Aggiornato il 04/08/2018

Una pelle disidratata si segna più facilmente con rughe più o meno profonde. I trucchi anti-disidratazione

Rughe: più rischi se manca l’acqua

Insieme alla cellulite sono il cruccio estetico che maggiormente preoccupa le donne. Parliamo ovviamente delle rughe, i solchi che segnano in maniera più o meno profonda e visibile il viso. Proprio per questo la ricerca scientifica non smette di indagare le cause che portano la cute a segnarsi, a volte anche precocemente. Ecco allora che accanto alle cause ormai accertate, come la continua esposizione al sole, senza la dovuta protezione, e i movimenti facciali responsabili di quelle che si definiscono rughe di espressione, gli ultimi studi hanno puntato l’attenzione sulla disidratazione, che può giocare un ruolo chiave nel favorire la formazione delle microrughette e nel renderle più evidenti e profonde.

Attenzione all’aria condizionata

A evidenziarlo è stato di recente uno studio dell’Università inglese di Southampton condotto insieme a quella sudafricana di Cape Town, in collaborazione con l’ateneo di Stanford negli Usa. Per la ricerca, pubblicata sulla rivista medica Soft Matter, sono stati sviluppati una serie di modelli computerizzati quantitativi che hanno permesso di creare caratterizzazioni tridimensionali delle rughe della pelle. Il punto di partenza della ricerca? Lo strato più esterno della pelle è composto principalmente da cellule morte legate da lipidi: questo strato molto sottile svolge un ruolo chiave nel determinare le caratteristiche delle microrughe della pelle, anche nelle persone più giovani. Quando infatti diminuisce l’umidità, come succede nelle stanze riscaldate oppure condizionate, questo strato esterno diventa più secco e più rigido e questo fa sì che le microrughe sulla superficie della pelle, indotte da azioni dei muscoli facciali come il sorriso, diventino molto più profonde, grandi e, quindi, più visibili. Questo può accadere anche nel giro di poche ore, per esempio quando si viaggia in aereo in un ambiente che favorisce la disidratazione.

Creme e spray

Ecco perché in funzione di contrastare il formarsi delle rughe e di impedire che diventino più visibili è fondamentale mantenere sempre costantemente idratata la pelle, non solo applicando il mattino una formula idratante, ma anche tenendo sempre a portata di mano uno spray di acqua termale oppure un idratante sempre in versione spray da usare anche più volte durante la giornata, soprattutto quando si sente che la pelle tirando lancia il segnale di aver bisogno d’acqua.

 

 

 
 
 

In breve

IL TOCCO IN PIU’

La strategia di idratazione profonda si può completare utilizzando con regolarità, anche una volta alla settimana, una maschera idratante: grazie alla sua alta concentrazione di principi attivi riequilibranti, è in grado di riportare a livelli ottimali il tasso di acqua nella cute e di potenziare la barriera protettiva, in modo da frenare l’evaporazione dell’acqua dagli strati profondi.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Neo sospetto: meglio toglierlo subito o basta tenerlo sotto controllo?

23/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Un neo dall'aspetto poco rassicurante va asportato allo scopo di comprenderne, attraverso l'esame istologico, la natura. Non è però necessario procedere tempestivamente, ma è possibile attendere fino a sei mesi (non di più!) per farne ricontrollare l'evoluzione.   »

Bimbo che rifiuta pranzi e cene (ma come dargli torto?)

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Se a un bambino vengono sistematicamente proposti primi e pietanze poco allettanti, costituiti da un insieme di alimenti che, mescolati insieme, perdono sapore si deve mettere in preventivo che a un certo punto si rifiuti di inghiottirli.   »

Piccolissimo che piange perché vuole stare in braccio

20/09/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non stupisce affatto che un bimbo di neppure due mesi smetta di piangere solo quando viene preso in braccio dalla madre. Spetta a quest'ultima trasmettergli l'affettuoso, rassicurante messaggio di esserci per lui sempre e comunque, anche quando è nella culla.   »

Fai la tua domanda agli specialisti