Sangue concentrato per combattere le rughe

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 31/03/2015 Aggiornato il 31/03/2015

La chiamano “cura del vampiro” e consiste in iniezioni di sangue concentrato per combattere le rughe

Sangue concentrato per combattere le rughe

Si potrebbe definire “cura del vampiro” l’ultima tecnica che aiuta a mantenere un viso più fresco e vitale. Il segreto della giovinezza sta, infatti, nel sangue e in particolare in quello concentrato che viene iniettato per combattere le rughe. Il nome tecnico è Prp (plasma ricco di piastrine), un sistema ben conosciuto che da tempo viene utilizzato in ortopedia per favorire la riparazione di muscoli e tendini lesionati, soprattutto negli sportivi, e che ora sta emergendo nel panorama degli interventi soft di medicina estetica volti a ringiovanire il viso.

Importante per il processo di rinnovamento

Il sangue concentrato è in grado, infatti, di combattere le rughe stimolando in modo naturale il processo di rinnovamento e ringiovanimento della cute. Le piastrine rappresentano la componente del sangue fondamentale nella riparazione delle ferite. Per far fronte a un danno subito l’organismo attiva proprio le piastrine attraverso la liberazione di sostanze riparatrici, le citochine. Si tratta, quindi, di un meccanismo naturale che si è pensato di utilizzare in medicina per riparare le lesioni come si fa da tempo in ortopedia e che può avere esiti significativi anche nella lotta contro l’invecchiamento cutaneo.

In che modo si procede

Come viene utilizzato il sangue concentrato per combattere le rughe? Si preleva una piccola quantità di sangue dal paziente, si centrifuga e poi, una volta degranulato, si inietta, così concentrato, sul volto. Il Prp viene impiegato anche nella lotta contro la calvizie: in questo caso il sangue viene iniettato nel cuoio capelluto. Il metodo funziona, inoltre, per rendere più efficace il lipofiller, la metodica che prevede l’iniezione di grasso prelevato dal paziente stesso e utilizzato come riempitivo nel viso o nei punti scavati del corpo. In pratica, prima si inietta sangue arricchito e poi il grasso: con questo sistema i risultati, come evidenziano diversi studi, sono migliori.

Quanto si spende

Un elemento importante da valutare nell’utilizzo corretto della tecnica è la concentrazione di piastrine che non deve essere troppo elevata altrimenti si rischia di avere un effetto di blocco che toglie efficacia alla terapia. Al tempo stesso non deve essere troppo bassa altrimenti non servirebbe. Un trattamento di Prp costa dai 300 ai 700 euro con prezzi più elevati se si interviene sulla calvizie perché si tratta di aree più estese. Il successo della tecnica sta nella sua efficacia ma anche nel fatto che si utilizza sangue del paziente senza che ci siano aziende che abbiano interesse a promuovere un prodotto.

 

 

In breve

LA LEGGE NON È UGUALE IN TUTTA ITALIA

Nelle diverse regioni italiane ci sono norme differenti per la manipolazione del sangue necessario per il Prp. In alcune basta la presenza del medico trasfusionista in studio per poter prelevare ed eseguire le operazioni necessarie sul plasma. In altre, invece, è richiesto al paziente di recarsi in un centro per il prelievo.

 

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