Sauna perfetta: così fa rilassare davvero!

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 06/05/2014 Aggiornato il 06/05/2014

La sauna offre benefici innegabili all’organismo ma solo se eseguita bene. Ecco i consigli degli esperti per ottenere il meglio da questo trattamento rilassante e rigenerante

Sauna perfetta: così fa rilassare davvero!

Ormai non fa parte solo della cultura del Nord Europa. La sauna, in quanto trattamento che da benessere a mente e corpo, è sempre più diffusa anche nel nostro Paese e tutti possono accedervi. Ma non tutte le saune sono uguali. Dagli esperti riuniti a San Francisco, negli Stati Uniti, nel corso del meeting denominato “Perfect Sweat Summit“, ecco i consigli per una sauna davvero salutare e senza effetti collaterali.

Riscaldamento della cabina

La vera sauna si fa con pietre o legno riscaldati con aria calda, mentre sono da evitare i raggi infrarossi. La Sauna Finlandese Society consiglia temperature massime di 80-90 gradi, ma con un minimo di 65 gradi, perché al di sotto di questa soglia si rischia la moltiplicazione dei batteri.

Nudi e senza cellulare

Prima di entrare in sauna, consigliano sempre gli esperti, occorre liberarsi di tutto, dai vestiti ai congegni elettronici. Solo così ci si può isolare dal mondo circostante e sfruttare appieno le potenzialità rilassanti offerte da questo trattamento.

2-3 ore di trattamento

Non bisogna avere fretta quando si fa la sauna: servono 2-3 ore per completare l’esperienza, con un ciclo di tre ripetizioni da caldo a freddo. In realtà dentro la sauna occorre trascorrere dai 12 ai 20 minuti, seguiti da una doccia o un bagno in acqua fresca. Poi ci si può rilassare prima di incominciare di nuovo il ciclo per 15 – 20 minuti.

In breve

NO IN GRAVIDANZA E allattamento

La sauna andrebbe evitata nei nove mesi perché si rischia di abbassare troppo la pressione e svenire. Durante l’allattamento, per il fatto che fa perdere tanti liquidi, sarebbe sconsigliata. Quando il bambino inizia lo svezzamento, però, e l’allattamento non è più esclusivo, si può provare a farla.   

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